A chi, anche volendo, non potrebbe essere lì!

“Stava immobile nel letto…” da Fortis a chi, nella realtà, come Cesare, è immobile in un letto, non può respirare e si nutre di voi in questo fantastico 1° Maggio.

1 Commento a “A chi, anche volendo, non potrebbe essere lì!”

  1. sergio scrive:

    Ciao Stefania,
    oggi è il 1° maggio 2009, sono passati quattro lunghi anni dal 2005, allora io la SLA la conoscevo solo perché sono una persona molto curiosa e quindi, vedendo qualche programma scientifico specifico, cercavo di capirne qualche cosa, non sapevo ancora che dopo poco tempo avrei incontrato il mostro dietro l’angolo e che avrei dovuto mio malgrado combattere ed assistere molto da vicino una persona cara e fare una terribile e lunga esperienza personale.
    Il sito di Cesare lo avrei conosciuto solo in seguito, purtroppo molto dopo, proprio nel momento della massima disperazione, alla quale prima o poi tutti coloro che hanno a che fare con questa malattia giungono. Non potevo quindi farti gli auguri ed esserti vicino nel 2005 e me ne rammarico.
    Allora te li porgo oggi gli auguri per questa che è una delle feste più importanti per chi veramente offre, con il proprio lavoro, qualche cosa agli altri e per gli altri.
    Non è certamente la festa di chi si approfitta delle persone più deboli, di coloro che prendono in giro le persone semplici e poi dai palchi, dalle sedi dei partiti e dai pulpiti, lanciano proclami e riescono anche a recitare benissimo la parte dei salvatori della patria, (povera patria) e tutti applaudono al teatrino ben organizzato dai leccapiedi di turno, con le immancabili ovazioni e l’inno finale. Passano il loro tempo, pagati profumatamente da noi, a fare battute ed a ironizzare con il politico della parte avversa, dicono cose che il più delle volte sono banalmente ovvie o, peggio, surreali, facendo in modo che, con qualche donnina vistosa e molta informazione furbescamente ben diretta, tutto passi inosservato e i problemi si impantanino nel fango generato da questa nostra bella società.
    Io sono proprio stanco di assistere a questa continua presa in giro.
    Il mio augurio e la mia gratitudine vanno a coloro che in silenzio danno il meglio di loro stessi con un misero stipendio, appena sufficiente il più delle volte a sopravvivere, questi non fanno proclami, non sono acclamati nelle piazze e sui palcoscenici della politica, ma sono coloro che, in mezzo a mille difficoltà e con grandi sacrifici sostengono e fanno la “felicità” dei tanti furbi, caste intere di cittadini di “serie A “, dal punto di vista economico, ma sicuramente di infima serie per umanità ed onestà, tanto più alto e il rango e tanto più la loro faccia deve essere di un bronzo più spesso, e non si vergognano neppure, hanno una resistenza all’immoralità veramente stoica, non esiste più nemmeno il pudore, si giustificano da soli o peggio, ci scherzano anche, facendo a gara a chi ha più avvisi di garanzia o condanne, ormai non so cosa debba ancora succedere perché qualcuno si possa scandalizzare!
    Va bene basta così, pensiamo a qualche cosa di bello, allora auguri Stefania per il tuo progetto e il tuo lavoro, per quanto hai fatto, stai facendo e farai, è la tua festa, non ti sei fatta mancare proprio nulla delle cose importanti che un essere umano può fare ed offrire alle persone fragili!
    Un grandissimo grazie dal profondo del mio cuore!
    Ciao e un abbraccio!

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