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	<title>Commenti a: Welby</title>
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	<description>Il blog di Cesare Scoccimarro</description>
	<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 17:39:10 +0000</pubDate>
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		<title>Di: daniele.salpietro</title>
		<link>http://www.conoscicesare.org/2006/09/23/welby/#comment-3441</link>
		<dc:creator>daniele.salpietro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 23:29:37 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Cesare,
noi ci conosciamo da molto tempo, anche se entrambi siamo molto cambiati in questi ultimi. Anni durante i quali non ci siamo frequentati (in verità la colpa è solo mia....tu sei sempre li che mi aspetti ;-)

Ma forse, quest'altro modo di comunicare è più flessibile per tutti e due. Poi con Stefania, non appena possibile, ci organiziamo per incontrarci. Certe domande preferisco fartele a quattro-occhi...gli occhi sono lo specchio dell'anima (dicono) e quindi è bene non perdere l'altra metà della risposta, e delle tue domande.

Nella tua lettera ho intravisto un domanda che potrebbe aiutarmi nella mia ricerca sul Eluana (di noi parleremo in presa diretta):

Come dicevo, noi ci conosciamo da molto tempo: tu (o Welby), se a 16 anni - i tuoi 16 anni - avessi visto un tuo amico nelle tue condizioni (o quelle di Welby) cosa avresti pensato se fossi stato nei suoi panni?

Oggi tu (e Welby) avete fatto una scelta: diversa, molto diversa...come è diversa anche l'equipaggio che entrambi avete scelto al vostro fianco (o per chi a fede che vi è stato donato), tu ha sedici anni sicuramente non avresti mai immaginato che al tuo fianco ci fosse Stefania....e molte altre cose che hai scoperto nel corso della malattia (se è così che si può definire?). Com'è che si arriva a fare una scelta così coraggiosa come la vostra, come quella dei genitori di Patrick, Gianluca e Maurizio (http://www.associazionerisveglio.net/index.php?option=com_docman&#38;task=doc_download&#38;gid=35&#38;Itemid=41) rispetto al padre di Eluana Englaro?

Mi fermo qui, se vuoi, quando puoi, questi sono i temi non-facile (l'avevo anche scritto a Stefania, spero abbia ricevuto la mia email) dei quali mi piacerebbe iniziare a parlare con te (anche qui sul tuo blog ;-).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Cesare,<br />
noi ci conosciamo da molto tempo, anche se entrambi siamo molto cambiati in questi ultimi. Anni durante i quali non ci siamo frequentati (in verità la colpa è solo mia&#8230;.tu sei sempre li che mi aspetti <img src='http://www.conoscicesare.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma forse, quest&#8217;altro modo di comunicare è più flessibile per tutti e due. Poi con Stefania, non appena possibile, ci organiziamo per incontrarci. Certe domande preferisco fartele a quattro-occhi&#8230;gli occhi sono lo specchio dell&#8217;anima (dicono) e quindi è bene non perdere l&#8217;altra metà della risposta, e delle tue domande.</p>
<p>Nella tua lettera ho intravisto un domanda che potrebbe aiutarmi nella mia ricerca sul Eluana (di noi parleremo in presa diretta):</p>
<p>Come dicevo, noi ci conosciamo da molto tempo: tu (o Welby), se a 16 anni - i tuoi 16 anni - avessi visto un tuo amico nelle tue condizioni (o quelle di Welby) cosa avresti pensato se fossi stato nei suoi panni?</p>
<p>Oggi tu (e Welby) avete fatto una scelta: diversa, molto diversa&#8230;come è diversa anche l&#8217;equipaggio che entrambi avete scelto al vostro fianco (o per chi a fede che vi è stato donato), tu ha sedici anni sicuramente non avresti mai immaginato che al tuo fianco ci fosse Stefania&#8230;.e molte altre cose che hai scoperto nel corso della malattia (se è così che si può definire?). Com&#8217;è che si arriva a fare una scelta così coraggiosa come la vostra, come quella dei genitori di Patrick, Gianluca e Maurizio (http://www.associazionerisveglio.net/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=35&amp;Itemid=41) rispetto al padre di Eluana Englaro?</p>
<p>Mi fermo qui, se vuoi, quando puoi, questi sono i temi non-facile (l&#8217;avevo anche scritto a Stefania, spero abbia ricevuto la mia email) dei quali mi piacerebbe iniziare a parlare con te (anche qui sul tuo blog ;-).</p>
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	<item>
		<title>Di: michelangelo</title>
		<link>http://www.conoscicesare.org/2006/09/23/welby/#comment-270</link>
		<dc:creator>michelangelo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2007 06:33:45 +0000</pubDate>
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		<description>Un granello di sabbia di “K” a Cesare  
“Chi sa di essere fratello dal fondo dell’anima, costui sentirà il soffio del buon vento
ciò che altri non potranno. Allora si leverà e, andando, potrà ben vedere come si scala una montagna coi denti. Dopo, potrà dirne al mondo ogni meraviglia e sarà ascoltato”.

Buona Pasqua da Michelangelo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un granello di sabbia di “K” a Cesare<br />
“Chi sa di essere fratello dal fondo dell’anima, costui sentirà il soffio del buon vento<br />
ciò che altri non potranno. Allora si leverà e, andando, potrà ben vedere come si scala una montagna coi denti. Dopo, potrà dirne al mondo ogni meraviglia e sarà ascoltato”.</p>
<p>Buona Pasqua da Michelangelo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: michelangelo</title>
		<link>http://www.conoscicesare.org/2006/09/23/welby/#comment-261</link>
		<dc:creator>michelangelo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 17:15:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.conoscicesare.org/welby/#comment-261</guid>
		<description>Io ho pianto.
Ho pianto mentre scrivevo quest’ultima provocazione, perché sono emotivo e perché so di non essere compreso, questo poi credo che sia un mio karma. 
Io non sarei mai capace di pensare di dire: ti amo, ti amo da morire ma ti tolgo la vita  per il tuo bene, per non farti soffrire e perché tu me lo chiedi.
Qualcuno “grande più di tutti noi”ebbe a gridare nella sofferenza della croce: “Padre mio perché mi ha abbandonato”.
E che vuol dire? 
Che l’aveva con Dio, che lo lasciava morire invece di salvarlo? 
Che non voleva morire dopo che era venuto sulla terra e programmata la sua vita ed in particolari la sua morte?
Ed ancora ai suoi carnefici: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”
E che vuol dire?
Che la morte che stavano per dargli era tanto grave da non riconoscersi il diritto del perdono e invitava  il Padre a farlo.  
Non c’è perdono umano per chi si arroga il diritto di togliere la via di un uomo per nessun motivo.
Ed io non smetterò di scrivere provocazioni su provocazioni che hanno un unico obiettivo: Che l’Uomo rifletta!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho pianto.<br />
Ho pianto mentre scrivevo quest’ultima provocazione, perché sono emotivo e perché so di non essere compreso, questo poi credo che sia un mio karma.<br />
Io non sarei mai capace di pensare di dire: ti amo, ti amo da morire ma ti tolgo la vita  per il tuo bene, per non farti soffrire e perché tu me lo chiedi.<br />
Qualcuno “grande più di tutti noi”ebbe a gridare nella sofferenza della croce: “Padre mio perché mi ha abbandonato”.<br />
E che vuol dire?<br />
Che l’aveva con Dio, che lo lasciava morire invece di salvarlo?<br />
Che non voleva morire dopo che era venuto sulla terra e programmata la sua vita ed in particolari la sua morte?<br />
Ed ancora ai suoi carnefici: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”<br />
E che vuol dire?<br />
Che la morte che stavano per dargli era tanto grave da non riconoscersi il diritto del perdono e invitava  il Padre a farlo.<br />
Non c’è perdono umano per chi si arroga il diritto di togliere la via di un uomo per nessun motivo.<br />
Ed io non smetterò di scrivere provocazioni su provocazioni che hanno un unico obiettivo: Che l’Uomo rifletta!</p>
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	<item>
		<title>Di: michelangelo</title>
		<link>http://www.conoscicesare.org/2006/09/23/welby/#comment-234</link>
		<dc:creator>michelangelo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2007 16:01:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.conoscicesare.org/welby/#comment-234</guid>
		<description>Ciao Cesare,un altro granello di sabbia.
Caro Piergiorgio,
anche io ho provato commozione per la tua sensibilità e per l’amore che hai nutrito  per la vita e per tutti. Generalmente chi nutre  tanto amore per gli altri ne ha un po’ meno per se stesso. Rispetto la tua volontà anche se rimango della convinzione che il tuo  “Spirito” – la mente profonda - è rimasto ad osservare senza intervenire, con la “Sua autorità”, alla premeditata decisione. 
Certo non te ne sei andato in silenzio.
A meno che, e ora ne sono convinto, l’abbia fatto di proposito per attirare l’attenzione del mondo scientifico, perchè all’uomo non serve l’accanimento ma la scoperta del farmaco, la prevenzione e la guarigione. 
Una provocazione? 
No! Una accusa precisa al “progresso”. 
Si spacca l’atomo, si va sulla luna, si configurano e si organizzano miliardi e miliardi di informazioni in un piccolo monitor , che tutto lo scibile umano si chiami internet, si investono miliardi e miliardi per il benessere, per lo sport, la tecnologia…….e non si dirotta  la maggior parte di tutte  queste risorse per debellare la fame, le guerre e le malattie. 
Mille, centomila  scienziati dovrebbero essere rinchiusi in un bunker per uscire solo quando avrebbero risolto i problemi che affliggono l’uomo. 
E che  nessuno mi dica che è impossibile. Niente è impossibile all’uomo, se lo vuole.
E’ per questo che Cristo andò sulla croce, che il martire si fa Santo, che tu riscatti  tutti i Piergiorgio che giacciono non in attesa che la legge li uccida, ma che l’UOMO LI GUARISCA.

UNA BARA BIANCA
A Loredana che mi ha inviato la canzone di Simone Cristicchi. Grazie del commento e del testo della canzone.
Rispetto la tua riflessione su welby ed è molto poetica la canzone. 
Ma l'autore è sano e pieno di vita e… di successo, mentre Piergiorgio era solo
tra tante ombre oscure,  immerso e perduto nei suoi pensieri.
Anche lui ha scritto dei bellissimi pensieri poetici, toccanti e 
pieni di amore per la vita e per il mondo intero.
E quando Piergiorgio scriveva era pieno di vitalità, di voglia di vivere, e anche con  la sua sofferenza "correva" incontro alla vita. Ne sono convinto.
Uno Spirito elevato che sa di poter dare tanto,  non decide  di negare  agli altri 
e a  se stesso le perle della sua stessa saggezza. 
Tutto quanto, invece, girava attorno a lui, amici, familiari, medici, politici 
era un elogio alla morte, un'attesa, un atmosfera lugubre e pregna di energia negativa. Nessuna esortazione alla vita, ma uno squallido movimento mediatico e politico. 
La camera della morte allestita da tempo.
E il Gesto non s'è fatto attendere. 
Un boia laureato per l’occasione e pochi intimi corvi neri furono le ultime immagini che i begl’occhi di Piergiorgio furono costretti a vedere mentre gli porgevano la cicuta.
Nessuno dei presenti avrà pianto. Le lacrime sono venute da chi non l'ha conosciuto e da  me. 

Un caro abbraccio Michelangelo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Cesare,un altro granello di sabbia.<br />
Caro Piergiorgio,<br />
anche io ho provato commozione per la tua sensibilità e per l’amore che hai nutrito  per la vita e per tutti. Generalmente chi nutre  tanto amore per gli altri ne ha un po’ meno per se stesso. Rispetto la tua volontà anche se rimango della convinzione che il tuo  “Spirito” – la mente profonda - è rimasto ad osservare senza intervenire, con la “Sua autorità”, alla premeditata decisione.<br />
Certo non te ne sei andato in silenzio.<br />
A meno che, e ora ne sono convinto, l’abbia fatto di proposito per attirare l’attenzione del mondo scientifico, perchè all’uomo non serve l’accanimento ma la scoperta del farmaco, la prevenzione e la guarigione.<br />
Una provocazione?<br />
No! Una accusa precisa al “progresso”.<br />
Si spacca l’atomo, si va sulla luna, si configurano e si organizzano miliardi e miliardi di informazioni in un piccolo monitor , che tutto lo scibile umano si chiami internet, si investono miliardi e miliardi per il benessere, per lo sport, la tecnologia…….e non si dirotta  la maggior parte di tutte  queste risorse per debellare la fame, le guerre e le malattie.<br />
Mille, centomila  scienziati dovrebbero essere rinchiusi in un bunker per uscire solo quando avrebbero risolto i problemi che affliggono l’uomo.<br />
E che  nessuno mi dica che è impossibile. Niente è impossibile all’uomo, se lo vuole.<br />
E’ per questo che Cristo andò sulla croce, che il martire si fa Santo, che tu riscatti  tutti i Piergiorgio che giacciono non in attesa che la legge li uccida, ma che l’UOMO LI GUARISCA.</p>
<p>UNA BARA BIANCA<br />
A Loredana che mi ha inviato la canzone di Simone Cristicchi. Grazie del commento e del testo della canzone.<br />
Rispetto la tua riflessione su welby ed è molto poetica la canzone.<br />
Ma l&#8217;autore è sano e pieno di vita e… di successo, mentre Piergiorgio era solo<br />
tra tante ombre oscure,  immerso e perduto nei suoi pensieri.<br />
Anche lui ha scritto dei bellissimi pensieri poetici, toccanti e<br />
pieni di amore per la vita e per il mondo intero.<br />
E quando Piergiorgio scriveva era pieno di vitalità, di voglia di vivere, e anche con  la sua sofferenza &#8220;correva&#8221; incontro alla vita. Ne sono convinto.<br />
Uno Spirito elevato che sa di poter dare tanto,  non decide  di negare  agli altri<br />
e a  se stesso le perle della sua stessa saggezza.<br />
Tutto quanto, invece, girava attorno a lui, amici, familiari, medici, politici<br />
era un elogio alla morte, un&#8217;attesa, un atmosfera lugubre e pregna di energia negativa. Nessuna esortazione alla vita, ma uno squallido movimento mediatico e politico.<br />
La camera della morte allestita da tempo.<br />
E il Gesto non s&#8217;è fatto attendere.<br />
Un boia laureato per l’occasione e pochi intimi corvi neri furono le ultime immagini che i begl’occhi di Piergiorgio furono costretti a vedere mentre gli porgevano la cicuta.<br />
Nessuno dei presenti avrà pianto. Le lacrime sono venute da chi non l&#8217;ha conosciuto e da  me. </p>
<p>Un caro abbraccio Michelangelo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: michelangelo</title>
		<link>http://www.conoscicesare.org/2006/09/23/welby/#comment-145</link>
		<dc:creator>michelangelo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 19:26:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.conoscicesare.org/welby/#comment-145</guid>
		<description>Ciao Cesare,
sono certo che "il tuo pensiero" capirà il mio pensiero, che nessuno, o pochi hanno compreso mentre gli altri volutamente l'hanno ignorato.
La riflessione che segue, nè laica e nè religiosa oppure sia l'una che l'altra, offre una chiave di lettura per chi crede nell'avvenire dello SPIRITO dell'Uomo. 
 
In memoria di Piergiorgio welby

E se la sabbia del deserto fosse la Verità?   
Chi  può asserire di  conoscere l’architettura
di un granello di sabbia in tutta la sua macrocosmica
grandezza ed in tutta la sua microsmica infinitesimale dimensione?
E se così fosse, avrebbe scoperto la natura della sua essenza  e del suo divenire? 

E se la mente fosse  il deserto di sabbia?
La coscienza vigile, attenta, pensante, decisionale, serena o turbata, sana o malata, lucida o offuscata, razionale o irrazionale, libera o condizionata, quanta parte occuperebbe nel deserto della mente?
Io dico: lo spazio di un granello di sabbia per l’uomo “comune” 
e  per il genio, il poeta, l’artista, lo scienziato, il santo 
tanta sabbia quanta  ne può essere contenuta in un pugno.

Ed ecco come una parte della verità  sta in tutte le ragioni
così come la ragione contiene sempre una parte della verità, 
sia  del laico che del religioso.   

Ma quanta? Prendi un pugno sabbia dal deserto: questa è la porzione di verità che ti offre la tua mente cosciente  e la chiesa del tuo tempo.  

Il “farsi suicidare” da una condizione alterata
della mente cosciente non  sarà mai la decisione
di un  libero arbitrio  padrone assoluto del Regno della Mente,  
ove risiedono tulle le più sublimi ed inimmaginabili virtualità. 
Laddove l’Individualità dell’Io più profondo, si ricongiunge  
con la matrice che l’ha emanato e ad essa  
identificandosi  ne acquisisce, in potenza,  attributi e divinità. 

E la vita terrena di Piergiorgio programmata per sua libera scelta
nella notte dei tempi ed intensamente vissuta in 
un attimo della sua eternità, anche se  interrotta 
per le ragioni di un pugno di sabbia, 
nulla toglie ma molto aggiunge alla sua ricchezza spirituale 
ed al suo cammino evolutivo nel ritorno al Padre 
attraverso quella scala di valori di cui tanta ne ha percorsa 
nella sua breve vita di quanto l’umanità 
nella maggioranza ne percorre in un secolo. 
E questo è l’autentico patrimonio di Piergiorgio.
Per il resto: delitto o non delitto, che l’ UOMO rifletta!

Per favore visita il mio blog (http://michelangelok.spaces.live.com).  la tua mente  cosciente ( il granello di sabbia) resterà sorpresa. Il tuo pensiero profondo ( il deserto di sabbia) lo conosce già  perchè è come se  l'avesse scritto. Io sono un marziano che passeggia per le vie della città. Non mi arrendo. Un affettuoso saluto Michelangelo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Cesare,<br />
sono certo che &#8220;il tuo pensiero&#8221; capirà il mio pensiero, che nessuno, o pochi hanno compreso mentre gli altri volutamente l&#8217;hanno ignorato.<br />
La riflessione che segue, nè laica e nè religiosa oppure sia l&#8217;una che l&#8217;altra, offre una chiave di lettura per chi crede nell&#8217;avvenire dello SPIRITO dell&#8217;Uomo. </p>
<p>In memoria di Piergiorgio welby</p>
<p>E se la sabbia del deserto fosse la Verità?<br />
Chi  può asserire di  conoscere l’architettura<br />
di un granello di sabbia in tutta la sua macrocosmica<br />
grandezza ed in tutta la sua microsmica infinitesimale dimensione?<br />
E se così fosse, avrebbe scoperto la natura della sua essenza  e del suo divenire? </p>
<p>E se la mente fosse  il deserto di sabbia?<br />
La coscienza vigile, attenta, pensante, decisionale, serena o turbata, sana o malata, lucida o offuscata, razionale o irrazionale, libera o condizionata, quanta parte occuperebbe nel deserto della mente?<br />
Io dico: lo spazio di un granello di sabbia per l’uomo “comune”<br />
e  per il genio, il poeta, l’artista, lo scienziato, il santo<br />
tanta sabbia quanta  ne può essere contenuta in un pugno.</p>
<p>Ed ecco come una parte della verità  sta in tutte le ragioni<br />
così come la ragione contiene sempre una parte della verità,<br />
sia  del laico che del religioso.   </p>
<p>Ma quanta? Prendi un pugno sabbia dal deserto: questa è la porzione di verità che ti offre la tua mente cosciente  e la chiesa del tuo tempo.  </p>
<p>Il “farsi suicidare” da una condizione alterata<br />
della mente cosciente non  sarà mai la decisione<br />
di un  libero arbitrio  padrone assoluto del Regno della Mente,<br />
ove risiedono tulle le più sublimi ed inimmaginabili virtualità.<br />
Laddove l’Individualità dell’Io più profondo, si ricongiunge<br />
con la matrice che l’ha emanato e ad essa<br />
identificandosi  ne acquisisce, in potenza,  attributi e divinità. </p>
<p>E la vita terrena di Piergiorgio programmata per sua libera scelta<br />
nella notte dei tempi ed intensamente vissuta in<br />
un attimo della sua eternità, anche se  interrotta<br />
per le ragioni di un pugno di sabbia,<br />
nulla toglie ma molto aggiunge alla sua ricchezza spirituale<br />
ed al suo cammino evolutivo nel ritorno al Padre<br />
attraverso quella scala di valori di cui tanta ne ha percorsa<br />
nella sua breve vita di quanto l’umanità<br />
nella maggioranza ne percorre in un secolo.<br />
E questo è l’autentico patrimonio di Piergiorgio.<br />
Per il resto: delitto o non delitto, che l’ UOMO rifletta!</p>
<p>Per favore visita il mio blog (http://michelangelok.spaces.live.com).  la tua mente  cosciente ( il granello di sabbia) resterà sorpresa. Il tuo pensiero profondo ( il deserto di sabbia) lo conosce già  perchè è come se  l&#8217;avesse scritto. Io sono un marziano che passeggia per le vie della città. Non mi arrendo. Un affettuoso saluto Michelangelo</p>
]]></content:encoded>
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