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	<title>Commenti a: Vita? Morte? Diritti? Doveri?</title>
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	<description>Il blog di Cesare Scoccimarro</description>
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		<title>Di: sergio</title>
		<link>http://www.conoscicesare.org/2007/08/03/vita-morte-diritti-doveri/#comment-3903</link>
		<dc:creator>sergio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 20:38:08 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Cesare,

Immedesimarsi? Impossibile! Provare a capire con grande sofferenza, forse!

I tuoi sono pensieri che esprimono una “rabbia velata e contenuta” di chi avrebbe la forza, ma non la “possibilità” concreta, di combattere contro coloro che danno pareri così superficiali su condizioni, che definire estreme, è dire poca cosa! Non vorrei essere frainteso, non ho la possibilità mentale per immedesimarmi e non so perciò nemmeno spiegare bene la sensazione di chi si trova a dover subire attacchi da coloro che non possono assolutamente capire; credo però che sia perlomeno indisponente verso chi soffre, dare opinioni su stati d’animo così importanti e di difficile, se non impossibile, comprensione per tutti. Del resto anche nel mio commento al capitolo “Vita Diversa”, ho scritto che per lo stesso Melazzini è stato difficilissimo arrivare ad accettare una nuova vita, immedesimarsi cioè in ciò che avrebbe provato e, se una persona come Lui dentro al problema afferma questo, devo accettarlo come “dogma”. Probabilmente a questi commenti ogni persona fragile reagisce in modo diverso, chi con rabbia, chi con sofferenza, chi con indifferenza, chi probabilmente tanto dentro al suo problema non sta neppure attento e non gli interessa un “cavolo” di quel che si dice della sua condizione; certo che se chi aprisse la bocca pensasse prima a fare un collegamento tra la lingua e cervello, sarebbe già un piccolo passo in avanti verso la scoperta del rispetto verso l’ essere umano!
Se andiamo poi un po’ più a fondo ai comportamenti dell’“uomo”, anche nelle banalità possiamo notare che l’esperienza degli altri non serve a nulla, quando si deve affrontare anche un semplicissimo problema e viverlo, quasi sempre lo facciamo di testa nostra, senza ascoltare i suggerimenti degli altri ed alle conclusioni ci arriviamo in seguito, con i Se, con i Ma ed i Condizionali!
Tutto rimane poi nel nostro bagaglio come esperienza di vita, ma nonostante tutto si invecchia ed ancora si deve concludere che non è stata sufficiente tutta l’esistenza per imparare ed affrontare le diverse difficoltà della stessa.
Forse è innato in noi un certo tipo di comportamento un pochino modificabile, ma non troppo; in effetti, quando si fanno le opportune riflessioni su come si è affrontato un problema, il più delle volte, diciamo a noi stessi:

Se tornassi indietro rifarei tutto quanto nel medesimo modo!

Ed allora risulta ancor più difficile, ma direi impossibile immedesimarsi in una simile condizione, descritta tanto bene da Cesare e sicuramente è molto probabile che non vi sia un essere umano che abbia comportamenti e pensieri uguali ad un suo simile, reazioni poi che dipendono molto anche dalla condizione psicosociale del singolo.
Però devo dire che la mia esperienza a contatto con persone che vivono situazioni difficili, mi ha insegnato che l’essere umano riesce sempre a sorprendermi e mi lascia ogni volta sempre più stupito dalla forza di volontà che ha di vivere e di adattarsi a situazioni limite. Ma non lascia meravigliato solo me, sempre ne rimane sorpreso anche chi le affronta in prima persona, che, confidandosi, mi racconta il suo percorso per riuscire a conquistare il nuovo equilibrio di vita.
Per questa ragione chiunque tenti in qualche modo di dare pareri e sentenze perentorie su questi stati di esistenza, non è che rischia, ma è cosa certa che cadrà in grossolani errori di valutazione, di presunzione, fino ad arrivare a veri e propri atti di superbia! Spero almeno in buona fede.
Succede in tutti quei casi in cui i poteri si propongono di allineare il pensiero dell’essere umano su argomenti che possono solo riguardare la coscienza del singolo, ma evidentemente da sempre, è una cosa molto difficile da capire per i benpensanti, sono troppo tronfi, mancano di modestia.
Io proporrei per loro uno stage a proprie spese in qualche struttura adeguata, per ottenere gli opportuni Crediti ECM!


Vi abbraccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Cesare,</p>
<p>Immedesimarsi? Impossibile! Provare a capire con grande sofferenza, forse!</p>
<p>I tuoi sono pensieri che esprimono una “rabbia velata e contenuta” di chi avrebbe la forza, ma non la “possibilità” concreta, di combattere contro coloro che danno pareri così superficiali su condizioni, che definire estreme, è dire poca cosa! Non vorrei essere frainteso, non ho la possibilità mentale per immedesimarmi e non so perciò nemmeno spiegare bene la sensazione di chi si trova a dover subire attacchi da coloro che non possono assolutamente capire; credo però che sia perlomeno indisponente verso chi soffre, dare opinioni su stati d’animo così importanti e di difficile, se non impossibile, comprensione per tutti. Del resto anche nel mio commento al capitolo “Vita Diversa”, ho scritto che per lo stesso Melazzini è stato difficilissimo arrivare ad accettare una nuova vita, immedesimarsi cioè in ciò che avrebbe provato e, se una persona come Lui dentro al problema afferma questo, devo accettarlo come “dogma”. Probabilmente a questi commenti ogni persona fragile reagisce in modo diverso, chi con rabbia, chi con sofferenza, chi con indifferenza, chi probabilmente tanto dentro al suo problema non sta neppure attento e non gli interessa un “cavolo” di quel che si dice della sua condizione; certo che se chi aprisse la bocca pensasse prima a fare un collegamento tra la lingua e cervello, sarebbe già un piccolo passo in avanti verso la scoperta del rispetto verso l’ essere umano!<br />
Se andiamo poi un po’ più a fondo ai comportamenti dell’“uomo”, anche nelle banalità possiamo notare che l’esperienza degli altri non serve a nulla, quando si deve affrontare anche un semplicissimo problema e viverlo, quasi sempre lo facciamo di testa nostra, senza ascoltare i suggerimenti degli altri ed alle conclusioni ci arriviamo in seguito, con i Se, con i Ma ed i Condizionali!<br />
Tutto rimane poi nel nostro bagaglio come esperienza di vita, ma nonostante tutto si invecchia ed ancora si deve concludere che non è stata sufficiente tutta l’esistenza per imparare ed affrontare le diverse difficoltà della stessa.<br />
Forse è innato in noi un certo tipo di comportamento un pochino modificabile, ma non troppo; in effetti, quando si fanno le opportune riflessioni su come si è affrontato un problema, il più delle volte, diciamo a noi stessi:</p>
<p>Se tornassi indietro rifarei tutto quanto nel medesimo modo!</p>
<p>Ed allora risulta ancor più difficile, ma direi impossibile immedesimarsi in una simile condizione, descritta tanto bene da Cesare e sicuramente è molto probabile che non vi sia un essere umano che abbia comportamenti e pensieri uguali ad un suo simile, reazioni poi che dipendono molto anche dalla condizione psicosociale del singolo.<br />
Però devo dire che la mia esperienza a contatto con persone che vivono situazioni difficili, mi ha insegnato che l’essere umano riesce sempre a sorprendermi e mi lascia ogni volta sempre più stupito dalla forza di volontà che ha di vivere e di adattarsi a situazioni limite. Ma non lascia meravigliato solo me, sempre ne rimane sorpreso anche chi le affronta in prima persona, che, confidandosi, mi racconta il suo percorso per riuscire a conquistare il nuovo equilibrio di vita.<br />
Per questa ragione chiunque tenti in qualche modo di dare pareri e sentenze perentorie su questi stati di esistenza, non è che rischia, ma è cosa certa che cadrà in grossolani errori di valutazione, di presunzione, fino ad arrivare a veri e propri atti di superbia! Spero almeno in buona fede.<br />
Succede in tutti quei casi in cui i poteri si propongono di allineare il pensiero dell’essere umano su argomenti che possono solo riguardare la coscienza del singolo, ma evidentemente da sempre, è una cosa molto difficile da capire per i benpensanti, sono troppo tronfi, mancano di modestia.<br />
Io proporrei per loro uno stage a proprie spese in qualche struttura adeguata, per ottenere gli opportuni Crediti ECM!</p>
<p>Vi abbraccio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sergio</title>
		<link>http://www.conoscicesare.org/2007/08/03/vita-morte-diritti-doveri/#comment-3318</link>
		<dc:creator>sergio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 17:05:40 +0000</pubDate>
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		<description>Non passa giorno che non ne succeda una peggio del giorno prima, è evidente che non abbiamo toccato ancora il fondo e che, come ho ribadito spesso, è sempre più insopportabile la spettacolarizzazione dei media sulla pelle di coloro che soffrono.
Oggi è la notizia della triste conclusione della vita del professor Craig Ewert, un malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica inglese, ricorso al suicidio assistito in Svizzera.
Mi aspetto a breve qualche altro approfondimento televisivo da parte dei soliti noti.
Penso con grande angoscia a quello che la mamma di mia moglie avrebbe provato a tale annuncio e cosa produrrà ai malati di Sla e alle loro famiglie, soprattutto a quelle più fragili, che già si ritrovano sole psicologicamente a combattere la battaglia della vita.
Vorrei tanto un po’ di rispetto, vorrei tanto che chi scrive e propone immagini si rendesse conto di quello che produce una tale notizia ed il filmato relativo, a coloro che sono coinvolti in prima persona e non hanno poi la preparazione necessaria a riceverla, sempre che ci possa esserne una idonea, ma probabilmente è chiedere troppo.

Basta per oggi.
Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non passa giorno che non ne succeda una peggio del giorno prima, è evidente che non abbiamo toccato ancora il fondo e che, come ho ribadito spesso, è sempre più insopportabile la spettacolarizzazione dei media sulla pelle di coloro che soffrono.<br />
Oggi è la notizia della triste conclusione della vita del professor Craig Ewert, un malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica inglese, ricorso al suicidio assistito in Svizzera.<br />
Mi aspetto a breve qualche altro approfondimento televisivo da parte dei soliti noti.<br />
Penso con grande angoscia a quello che la mamma di mia moglie avrebbe provato a tale annuncio e cosa produrrà ai malati di Sla e alle loro famiglie, soprattutto a quelle più fragili, che già si ritrovano sole psicologicamente a combattere la battaglia della vita.<br />
Vorrei tanto un po’ di rispetto, vorrei tanto che chi scrive e propone immagini si rendesse conto di quello che produce una tale notizia ed il filmato relativo, a coloro che sono coinvolti in prima persona e non hanno poi la preparazione necessaria a riceverla, sempre che ci possa esserne una idonea, ma probabilmente è chiedere troppo.</p>
<p>Basta per oggi.<br />
Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: sergio</title>
		<link>http://www.conoscicesare.org/2007/08/03/vita-morte-diritti-doveri/#comment-3203</link>
		<dc:creator>sergio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 22:03:51 +0000</pubDate>
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		<description>Perchè il punto è proprio questo: CONOSCERE.
E nessuno, davvero nessun altro oltre che noi, abitati da un terribile mostro che è la SLA, può dire di CONOSCERE.
Noi soli sappiamo cosa vuol dire.
E noi soli possiamo urlare, non con la voce, ma con gli occhi, ciò che vogliamo.

Alle tue parole mi permetto di aggiungere solo:
in piccola parte anche coloro che ci amano ( cari e amici veri).

In poche righe hai condensato tutto quello che si può dire su come si vive la SLA e cosa si possa pensare delle scelte, tutte assolutamente da rispettare, fatte dalle persone che vivono queste situazioni e dai loro cari.
Come stridono le trasmissioni televisive che, invitando i soliti &quot;opinionisti&quot;, concedono ore a discussioni su cose che non possono capire, che spettacolarizzano tutto quanto.
Sono sempre gli stessi, sono sempre lì da anni e le cose vanno sempre peggio; si arriva ad entrare in particolari di una cattiveria e sadismo incredibili, invece di avere rispetto per coloro che queste situazioni le hanno vissute,le stanno vivendo, le pagano e le pagheranno sulla propria pelle.
E che dire poi dei soliti politici, tutti quanti, che intervengono su temi così delicati per il tempo loro concesso, con frasi fatte, probabilmente provate e riprovate al fine di risultare con la migliore ripresa cinematografica possibile, come le veline, sentenziando, come fossero giudici esperti, sulla scelta di questa o di quell&#039;altra persona.
Cosa vuoi che ti dica, se queste sono le regole, io, che non le ho mai accettate, ora non riesco nemmeno più a sopportarle, mi viene la nausea solo a vedere l&#039;immagine di certi personaggi vomitevoli.
Al contrario poi senti parlare Melazzini, Stefania o qualsiasi persona che è dentro la SLA e rinasci, perchè le loro parole sono sincere,commoventi,passionali, vanno al nocciolo del problema. I loro discorsi non hanno bisogno di essere preparati, vengono dal profondo del cuore, dal vissuto difficile,drammatico, da situazioni inimmaginabili, le più diverse, ma tutte al limite della sopportazione e per tali motivi raggiungono immediatamente l&#039;anima delle persone.

Cosa vuoi che ti dica ancora.................

Un grande abbraccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè il punto è proprio questo: CONOSCERE.<br />
E nessuno, davvero nessun altro oltre che noi, abitati da un terribile mostro che è la SLA, può dire di CONOSCERE.<br />
Noi soli sappiamo cosa vuol dire.<br />
E noi soli possiamo urlare, non con la voce, ma con gli occhi, ciò che vogliamo.</p>
<p>Alle tue parole mi permetto di aggiungere solo:<br />
in piccola parte anche coloro che ci amano ( cari e amici veri).</p>
<p>In poche righe hai condensato tutto quello che si può dire su come si vive la SLA e cosa si possa pensare delle scelte, tutte assolutamente da rispettare, fatte dalle persone che vivono queste situazioni e dai loro cari.<br />
Come stridono le trasmissioni televisive che, invitando i soliti &#8220;opinionisti&#8221;, concedono ore a discussioni su cose che non possono capire, che spettacolarizzano tutto quanto.<br />
Sono sempre gli stessi, sono sempre lì da anni e le cose vanno sempre peggio; si arriva ad entrare in particolari di una cattiveria e sadismo incredibili, invece di avere rispetto per coloro che queste situazioni le hanno vissute,le stanno vivendo, le pagano e le pagheranno sulla propria pelle.<br />
E che dire poi dei soliti politici, tutti quanti, che intervengono su temi così delicati per il tempo loro concesso, con frasi fatte, probabilmente provate e riprovate al fine di risultare con la migliore ripresa cinematografica possibile, come le veline, sentenziando, come fossero giudici esperti, sulla scelta di questa o di quell&#8217;altra persona.<br />
Cosa vuoi che ti dica, se queste sono le regole, io, che non le ho mai accettate, ora non riesco nemmeno più a sopportarle, mi viene la nausea solo a vedere l&#8217;immagine di certi personaggi vomitevoli.<br />
Al contrario poi senti parlare Melazzini, Stefania o qualsiasi persona che è dentro la SLA e rinasci, perchè le loro parole sono sincere,commoventi,passionali, vanno al nocciolo del problema. I loro discorsi non hanno bisogno di essere preparati, vengono dal profondo del cuore, dal vissuto difficile,drammatico, da situazioni inimmaginabili, le più diverse, ma tutte al limite della sopportazione e per tali motivi raggiungono immediatamente l&#8217;anima delle persone.</p>
<p>Cosa vuoi che ti dica ancora&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>Un grande abbraccio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: attilia</title>
		<link>http://www.conoscicesare.org/2007/08/03/vita-morte-diritti-doveri/#comment-2459</link>
		<dc:creator>attilia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 16:58:41 +0000</pubDate>
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		<description>forza cesare non arrenderti prima o poi lo capiranno tutti chequel che dici e&#039; sacrosanto..certo come dici bisogna aver provato per poterparlare per quanto mi riguarda io temo che presto mi trovero&#039; nelle tue stesse condizioni.. gia&#039; ora la gamba e la mano sinistra non mi funzionano piu&#039;...come conseguenza di una operazione per cancro al cervello che mi sta rubando anche la memoria a breve e vado peggiorando rapidamente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>forza cesare non arrenderti prima o poi lo capiranno tutti chequel che dici e&#8217; sacrosanto..certo come dici bisogna aver provato per poterparlare per quanto mi riguarda io temo che presto mi trovero&#8217; nelle tue stesse condizioni.. gia&#8217; ora la gamba e la mano sinistra non mi funzionano piu&#8217;&#8230;come conseguenza di una operazione per cancro al cervello che mi sta rubando anche la memoria a breve e vado peggiorando rapidamente</p>
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