Sla, parere contrario Css su Igf1

Parere contrario al trattamento dei malati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) con il farmaco Igf-1 o con la combinazione Igf-1/Igf-Bp3. Anche nel caso in cui si tratti di pazienti che non rispondono alla terapia con riluzolo. Questo il parere del Consiglio superiore di sanità (Css), formulato “sulla base dei risultati a oggi disponibili”. Lo rende noto il ministero della Salute, in una nota, in cui spiega che la decisione del 23 ottobre 2007 del Css risponde a un quesito della Direzione generale dei farmaci e dispositivi medici, su indicazione del ministro della Salute, proprio sul trattamento con i due farmaci per la terapia della Sla. La Direzione generale del ministero aveva chiesto al Css di “procedere a una approfondita e aggiornata valutazione degli eventuali benefici che, sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, si potrebbero attendere dall’impiego dei due farmaci nel trattamento della Sla a fronte dei rischi, sia direttamente legati all’assunzione di tali prodotti, sia correlabili al mancato ricorso a possibili terapie alternative con il medicinale regolarmente registrato”. Le motivazione del parere contrario del Css riflettono una serie di considerazioni. Tra queste, quella che “in base ai risultati degli studi finora disponibili, non sia giustificato il trattamento dei pazienti affetti da Sla con i farmaci IGF-1 ed IGF-1/IGF-BP3″; che, “per le stesse motivazioni, non sia giustificato il ricorso a tali farmaci per il trattamento dei pazienti affetti da Sla che non rispondono alla terapia con Riluzolo”; che “le risorse attualmente impegnate per trattare pazienti affetti da Sla con tali farmaci possano essere più utilmente finalizzate per assicurare ai pazienti stessi interventi la cui efficacia sia comprovata da adeguate evidenze scientifiche”; infine che, “anche sotto il profilo normativo, non sussistano le condizioni per trattare la Sla con tali farmaci”. Il Css si è comunque riservato di riesaminare la problematica alla luce dei risultati definitivi dello studio clinico attualmente in corso negli Stati Uniti.

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