Lombardia, la Regione “garantisca il diritto alla vita indipendente”

L’appello viene da una quarantina di disabili che si sono rivolti al Consiglio regionale, impegnato in queste settimane nella discussione della riforma della legge sulle prestazioni sociosanitarie.

MILANO – La Regione Lombardia garantisca il diritto delle persone disabili alla vita indipendente: l’appello viene da una quarantina di disabili che si sono rivolti al Consiglio regionale impegnato in queste settimane nella discussione della riforma della legge sulle prestazioni sociosanitarie. “Abbiamo proposto le bozze di alcuni emendamenti che introducono nella nuova legge il principio che ogni disabile deve poter scegliere come vivere -afferma Ida Sala, segretaria del Comitato per la vita indipendente creato nel 2000 dai firmatari dell’appello-. In particolare, l’assistenza deve essere personalizzata, in modo tale che ogni disabile possa trovare le risposte alle sue specifiche esigenze”. Il Comitato chiede anche che sia introdotta in Lombardia l”Assistenza personale autogestita”. “Garantirebbe la libertà del disabile di scegliere le persone che lo devono assistere -spiega Ida Sala-. Se i nostri emendamenti verranno approvati, il disabile avrà la possibilità di ricevere direttamente i fondi e spenderli per coprire i costi dell’assistenza che si è scelto”. Le proposte del Comitato sono state poi presentate all’Assemblea del Pirellone dal consigliere regionale Luca Gaffuri (Pd).

(24 febbraio 2008)

da Portale INAIL

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