Piano sanitario toscano: attenzione ai malati cronici e via alla figura del tutor
Per il triennio 2008-2010 stanziati 685 milioni di euro. Più attenzione alla cura delle patologie croniche, un tutor per garantire continuità nell’assistenza e una carta sanitaria con tutti i dati del paziente.
FIRENZE – Aumento delle iniziative per la cura dei malati cronici, un tutor unico che segue il paziente nell’intero percorso clinico e una carta sanitaria che si sposta insieme a lui. Sono le tre novità principali contenute nel Piano Sanitario della Regione Toscana per il 2008-2010, presentato nei giorni scorsi dall’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi. Complessivamente, per il triennio, sono stati stanziati 685 milioni di euro, destinati soprattutto al potenziamento tecnologico e strutturale di ospedali e presidi. Le malattie croniche sono state individuate come bersaglio principale da affrontare nel Piano: le stime della Regione prevedono infatti che nel 2020 circa il 60% della popolazione sarà affetto da patologie croniche (come ipertensione, diabete mellito, scompenso cardiaco, broncopneumopatie o ictus) e che già allo stato attuale il 9% della popolazione degli anziani sia colpito da almeno 3 patologie croniche. Di qui la decisione di istituire per il paziente un “Libretto Personale di Patologia” che lo aiuti a gestire la malattia, e la scelta di formare gli operatori sanitari secondo il “Cronich Care Model”, per integrare le diverse professionalità coinvolte nella terapia e garantire continuità assistenziale.
Altra novità contenuta nel Piano, quella della figura dei “tutor”: un ruolo che , in concreto, sarà svolto da medici e infermieri che prenderanno in carico i pazienti dall’accesso alla dimissione dall’ospedale, e che si terranno in collegamento per seguirlo successivamente tramite i servizi territoriali. Questa novità rientra nel più ampio progetto di riorganizzazione degli ospedali toscani secondo il modello dell’ “intensità di cura”: il paziente arriva in ospedale, viene ricoverato in base all’assistenza di cui necessita e le diverse competenze specialistiche, poi, “ruotano intorno al suo letto”.
Il Piano prevede poi che ogni cittadino toscano, venga dotato di una “Carta Sanitaria”, che conterrà i suoi dati anamnestici (allergie, malattie, operazioni), quelli relativi ai farmaci che utilizza, la sua documentazione storica sanitaria e i programmi di prevenzione (vaccinazioni, controlli periodici, esami programmati). L’intento è quello di consentire l’accesso a questi dati tramite web, tv, e altri canali e di consentire al cittadino di affidare a medici e farmacisti il compito di arricchire i dati contenuti nella Carta. Altra novità introdotta, quella di tre Centri Unici di Prenotazione di Area Vasta, per mettere in rete tutti i Cup già esistenti e consentire alle singole Asl toscane- che comunque continueranno ad avere i loro Cup autonomi- di interagire fra loro, e integrare i servizi offerti. Il Piano lancia anche il servizio InformaWeb (Progetto per la comunicazione sanitaria regionale sull’attività chirurgica): il cittadino, grazie ad un sito web e ad un numero verde dedicato potrà consultare l’elenco dei centri di chirurgia generale e specialistica, i nomi degli operatori addetti, la tipologia di interventi effettuati con il relativo numero, e soprattutto i rispettivi tempi di attesa. Complessivamente per il triennio 2008- 2010 sono stati stanziati 685 milioni di euro: una cifra che comunque obbligherà le Asl toscane a trovare risorse proprie attraverso mutui, alienazioni e donazioni. Verranno erogati 100 milioni per ciascuna annualità, a cui si aggiungono 169,5 milioni di euro provenienti dal rifinanziamento dell’articolo 20 della legge 67/88 e circa 214 milioni di euro che provengono dalla Finanziaria 2008. (Giulia Righi)
(9 marzo 2008)