Arrivano i nuovi Livelli essenziali di assistenza: c’è il si anche al nomenclatore tariffario

Adottato dal governo il decreto sui nuovi Lea erogati dal servizio sanitario nazionale: è una rivoluzione. Aggiornato dopo nove anni anche l’elenco dei presidi, delle protesi e degli ausili. La firma del premier Prodi e dei ministri Turco e Padoa Schioppa. Ecco i dettagli del provvedimento…

Roma - Il Presidente del Consiglio Romano Prodi e i Ministri della Salute Livia Turco e dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa hanno firmato oggi il Dpcm contenente i nuovi Livelli essenziali di assistenza erogati dal Servizio sanitario nazionale.

Molte le misure introdotte che andranno a ripercuotersi positivamente sulla qualità della vita quotidiana dei malati di Sla e dei loro famigliari: su tutti il nuovo nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili; l’elaborazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza per l’assistenza domiciliare con il conseguente ampliamento delle prestazioni domiciliari; a regime, la fornitura gratuita dei comunicatori vocali.
Si tratta di provvedimenti introdotti anche in virtù del significativo, costruttivo e costante contributo che Aisla Onlus ha saputo portare negli ultimi due anni ai lavori della Commissione Salute e Disabilità e della Commissione nazionale Lea

Questi, nel dettaglio, i provvedimenti inclusi nel nuovo Dpcm che interessano da vicino i malati di Sla e le loro famiglie.

Area dell’ “Assistenza distrettuale”.
Continuità assistenziale, assistenza specialistica ambulatoriale, protesica, assistenza sociosanitaria domiciliare e territoriale, assistenza sociosanitaria residenziale e semiresidenziale. Nell’ambito delle prestazioni di laboratorio sono state introdotte diverse prestazioni per la diagnosi o il monitoraggio di malattie rare, tra cui la Sla.

Per quanto riguarda l’assistenza protesica, tra le novità è particolarmente importante l’attenzione ai portatori di gravi disabilità con l’introduzione di nuovi ausili informatici di comunicazione e di controllo ambientale (tra i quali i comunicatori a sintesi vocale o a display, i sensori di comando, i sistemi di riconoscimento vocale), ausili per la mobilità personale (sollevatori mobili e fissi), ausili per la cura e l’adattamento della casa (stoviglie adattate, maniglie e braccioli di supporto).

Per quanto riguarda invece l’assistenza domiciliare e territoriale le principali novità e precisazioni riguardano:
- l’articolazione delle cure domiciliari in quattro livelli caratterizzati da un grado crescente di complessità del bisogno e di intensità dell’intervento assistenziale;
- i malati in fase terminale, per essi infatti è prevista un’area specifica di cure domiciliari, di elevata intensità assistenziale, che tutela e sostiene non soltanto il paziente ma anche la famiglia;
- i servizi territoriali di assistenza sociosanitaria (servizi di riabilitazione per disabili gravi), per loro infatti è presente la declinazione puntuale delle prestazioni erogate;

Novità anche per l’assistenza distrettuale semiresidenziale e residenziale e in particolare per le persone non autosufficienti. Vengono infatti stabiliti dei profili di cura con un crescente livello di intensità assistenziale sulla base della valutazione multidimensionale dei bisogni di cura del paziente, effettuata dall’equipe sociosanitaria di riferimento, a garanzia dell’appropriatezza. Inoltre viene indicato un livello di “Assistenza residenziale extraospedaliera ad elevato impegno sanitario” che prevede un’ assistenza continua con pronta disponibilità medica e presenza infermieristica sulle 24h per le gravi patologie neurologiche caratterizzate da complessità, instabilità clinica e/o gravissima disabilità, come la Sla, che richiedono supporto alle funzioni vitali e continuità assistenziale.

Area dell’Assistenza ospedaliera

Ampliata l’assistenza specifica a particolari categorie per le persone affette da malattie rare, tra le quali figura anche la Sla. Questo processo di revisione è il frutto del lavoro di condivisione e studio proposto dal Tavolo interregionale per le malattie rare e dalla Commissione nazionale Lea.

Per maggiori informazioni: Ministero Salute

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