Create staminali IPS dalla pelle di un paziente Sla

Un gruppo di scienziati di due università americane è riuscito per la prima volta a generare cellule staminali pluripotenti indotte (IPS), in possesso di proprietà simili a quelle delle cellule staminali embrionali, a partire da cellule adulte estratte dalla pelle di una donna di 82 anni a cui è stata diagnosticata una forma famigliare di sclerosi laterale amiotrofica. Queste specifiche staminali Ips sono poi anche state indotte a differenziarsi in motoneuroni, il tipo di cellula che viene distrutto nella Sla.
Lo studio , pubblicato di recente sulla rivista scientifica Sciencexpress (www.sciencexpress.org / 31 July 2008 / Page 1 / 10.1126/science.1158799) è stato effettuato da alcuni scienziati della Columbia University di New York e della Harvard Universy di Boston, ateneo dove opera anche il direttore degli esperimenti Kevin Eggan.
Gli autori sono partiti dal presupposto che la generazione di cellule staminali indifferenziate a partire da un singolo paziente renderebbe possibile la produzione e su larga scala di “cellule tipo” colpite dalla malattia che affligge quello stesso paziente . Tali cellule potrebbero poi essere utilizzate per creare modelli di malattia da studiare, per ricercare nuovi farmaci ed, eventualmente, per terapie di ricambio cellulare di tipo autologo. Sebbene studi recenti avevano dimostrato la possibilità di riprogrammare fibroblasti umani ad uno stato indifferenziato, rimaneva però ancora da chiarire se queste cellule pluripotenti indotte (IPS) potevano essere ottenute direttamente da pazienti anziani affetti da una malattia cronica.
L’ importante risultato ottenuto negli Usa (mai prima d’ora erano state create cellule staminali su misura del singolo paziente da cellule di pelle) non ha applicazioni cliniche immediate in quanto non è pensabile trapiantare direttamente nei pazienti i motoneuroni, cellule che non sono affatto maneggevoli. Comunque è stato compiuto un significativo passo in avanti: cellule nervose identiche a quelle del paziente potranno essere prodotte ed usate come campione per studiare la malattia e testare farmaci oggetto di ricerca. Un’operazione finora impossibile per l’oggettiva difficoltà di reperire neuroni motori dei malati da studiare.

Da:
AISLA Onlus

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