CALCIO: EX GIOCATORE ANCONA TURCHI CONFESSA, HO LA SLA40 ANNI DA DUE MALATO: ‘FACCIO TUTTE LE CURE, NON MI RASSEGNO’ (ANSA) – ANCONA, 11 MAR

Il calciatore Stefano Turchi e’
affetto da sclerosi laterale amiotrofica, la malattia
neurodegenerativa che ha colpito diversi giocatori italiani.
L’ex esterno destro dell’Ancona in serie A, 40 anni, originario
di Pistoia e oggi residente a Bergamo con moglie e figlia, l’ha
rivelato al Corriere Adriatico, che insieme ai club biancorossi
raccoglie fondi per la lotta alla Sla.
”Ho scoperto di avere la malattia un paio d’anni fa, e la
mia vita e’ molto cambiata” ha detto Turchi al quotidiano, dopo
un’iniziale reticenza a rendere pubblico il suo dramma. ”Non
sono rassegnato, faccio tutte le cure del caso, anche se so
benissimo che attualmente una cura per guarire non e’ stata
ancora trovata nonostante molti passi avanti fatti dalla
ricerca”. La sua, spiega, e’ una forma di Sla ”non aggressiva,
diversa da quella che ha colpito ad esempio Stefano Borgonovo.
Ancora riesco ad andare avanti, anche se tra tante difficolta’,
e spero di reggere per qualche anno”.
”Il calcio e le sostanze che ho preso quando giocavo –
sostiene – non c’entrano niente. Questa malattia e’ una
casualita’, e purtroppo e’ toccato a me. Quando ho saputo che ad
Ancona i tifosi si stavano mobilitando per dare una mano alla
ricerca mi sono messo a disposizione”. La citta’ e la squadra
gli sono rimaste nel cuore: ”Ricordo sempre la curva di Bologna
quando conquistammo la sere A, con l’allenatore Vincenzo Guerini
che saltava di gioia”.
La notizia ha choccato Guerini e gli ex compagni di Turchi:
”Sono andato a trovarlo, ho cercato di trattenermi ma sono
scoppiato a piangere” ammette Gianluca De Angelis, che con
Fabio Lupo e’ stato a Bergamo.
Cresciuto nelle giovanili del Prato, Stefano Turchi e’
approdato all’Ancona nel 1990, quando i biancorossi militavano
ancora in serie B, e c’e’ rimasto fino al ’92 (27 presenze),
anno in cui venne prestato alla Vis Pesaro. Dopo la cessione
definitiva al Prato ha giocato con il Forli’ e il Chieti (serie
C) prima di lasciare il calcio. (ANSA).

1 Commento a “CALCIO: EX GIOCATORE ANCONA TURCHI CONFESSA, HO LA SLA40 ANNI DA DUE MALATO: ‘FACCIO TUTTE LE CURE, NON MI RASSEGNO’ (ANSA) – ANCONA, 11 MAR”

  1. sergio scrive:

    Ciao Cesare, Ciao Stefania,

    Non è difficile credere a Turchi quando racconta le forti emozioni che provano le persone e gli amici all’annuncio della sua malattia, perché la SLA non è una malattia come le altre, è una cosa che non si può spiegare, difficile anche da immaginare, solo chi l’ha vissuta e la vive come esperienza in prima persona, ma anche come Care Giver o come famigliare, può comprendere.
    Chi è anche solamente sfiorato da questo problema e dalla disperazione che produce, resta profondamente colpito nella propria sensibilità e non può fare a meno, in seguito, di essere vicino con il pensiero a tutti quelli che condividono la vita con questo mostro.
    E’ cosa importante dal punto di vista psicologico condividere con gli altri e non rimanere soli a combattere la malattia. Isolarsi è sicuramente la cosa peggiore!
    La SLA cambia veramente le persone, qualche cosa “nel bene e nel male” dentro di loro rimane per sempre inciso profondamente, le ferite e i ricordi restano indelebili. Basta leggere i commenti del blog di Cesare.
    Chi l’ha vissuta come esperienza di assistenza ne esce sicuramente a pezzi, ma, sembra una contraddizione, più forte nel carattere e più determinato nell’affrontare la vita,
    Non è per cercare di dare una speranza illusoria, lo affermo perché la mia personale esperienza mi ha portato a crederlo ed a verificarlo davvero!

    Un grande abbraccio a tutti!!!

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