Martedì 7 aprile consegna in Quirinale dell’appello “Liberi di vivere”
Martedì 7 aprile, le 24.669 firme raccolte con l’appello “Liberi di vivere” saranno consegnate presso il Quirinale al segretario generale della Presidenza della Repubblica, dottor Donato Marra.
I promotori dell’appello, che ha raccolto adesioni in tutta Italia pervenute attraverso moduli cartacei ed il sito internet http://www.liberidivivere.it/, richiedono in modo particolare che nessun malato colpito da malattie invalidanti come la Sla sia lasciato solo dalle istituzioni, di qualsiasi livello.
Partendo infatti dal presupposto che “nessuna condizione di salute toglie dignità alla vita umana, in una società davvero libera, solidale e democratica, malattia e sofferenza non possono e non devono diventare motivo di solitudine, abbandono, emarginazione e discriminazione sociale del malato e della sua famiglia, come è indicato negli articoli 3 e 32 della nostra Costituzione e in molte altre Dichiarazioni e Convenzioni internazionali”, l’appello evidenzia come “pur nei limiti imposti dalla loro condizione, i malati e loro famiglie vogliano poter continuare la loro vita con dignità e in libertà”.
Per questo i promotori richiedono al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di fare da garante affinché “le istituzioni di ogni livello pratichino un riconoscimento concreto, tramite investimenti di tipo economico e di promozione culturale, della dignità dell’esistenza di ogni malato, con particolare attenzione ai malati di sclerosi laterale amiotrofica; intervengano con adeguate misure legislative e regolamentari per dare ogni cura e sostegno utili a combattere il dolore e a garantire che ogni malato possa ricevere una adeguata assistenza e sostengano le associazioni di malati e più in generale le organizzazioni che si impegnano nello stare accanto ai malati e alle loro famiglie”. Il tutto perché i “malati e le loro famiglie siano finalmente messi nelle condizioni di essere liberi di vivere”.
Faranno parte della delegazione che consegnerà l’appello l’onorevole Antonio Palmieri, uno dei promotori dell’iniziativa; Mario Melazzini, presidente Aisla Onlus e malato di Sla; Stefania Bastianello, moglie di del malato di Sla Cesare Scoccimarro; il cantante Ron, testimonial di Aisla Onlus; Massimo Pandolfi, autore dei libri “L’inguaribile voglia di vivere” e “Liberi di vivere” editi da ARES; Riccardo Caniato, responsabile della casa editrice ARES e Giorgio Gibertini, scrittore e direttore del CAV di Roma.
3 Aprile 2009 alle 17:34
Ciao,
voglio dirvi grazie per la vostra tenacia e la voglia costruttiva che avete di continuare a combattere, Vi sono vicino con i miei pensieri sempre, lo sarò ancor di più martedì 7 aprile 2009 e sono certo che lo saranno anche tutti coloro che vi seguono e vi hanno seguito in questi lunghi anni di angosce e sofferenze, sempre comunque affrontate e sopportate in modo estremamente dignitoso e soprattutto senza cercare facili pietismi.
Questo è un insegnamento tra i tanti che ogni volta che leggo il tuo blog mi arriva al cuore!
Io sono certamente poca cosa rispetto a quanto avete fatto Voi, posso solo emozionarmi ogni volta che salite un gradino della ripida strada della vostra vita!
Cosa potrei dire ancora, trovare parole adeguate è molto difficile e poi io non sono uno scrittore, quello che esprimo mi viene solo dal cuore ed è frutto di un particolare momento!
Ho però un piccolo desiderio, portate al Presidente un solo mio pensiero, scegliendolo tra i tanti che vi ho scritto, quello che meglio esprime i sentimenti di tutte le persone fragili che subiscono il potere!
Un grandissimo abbraccio!