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	<title>Commenti a: Adottata in Europa la Strategia sulle Malattie Rare</title>
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	<description>Il blog di Cesare Scoccimarro</description>
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		<title>Di: sergio</title>
		<link>http://www.conoscicesare.org/2009/06/18/adottata-in-europa-la-strategia-sulle-malattie-rare/#comment-4503</link>
		<dc:creator>sergio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 09:10:28 +0000</pubDate>
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		<description>Avevo scritto, nel commento sulla legge per i nuovi LEA, che l’Europa ci chiede tanti diritti e che poi questi vengono recepiti con colpevoli e dolosi ritardi dal nostro paese, quando invece il parlamento europeo ci chiede qualche cosa che va a discapito delle persone, questo è un dovere assolutamente non rinviabile, nemmeno si prende in esame il diverso contesto degli altri paesi. E’ successo nel caso della proposta di innalzamento dell’età pensionabile delle donne.
Oggi, nella guerra ad oltranza condotta dal “ministro” Brunetta per riformare la pubblica amministrazione, non vengono risparmiati neppure gli impiegati pubblici colpiti dal cancro. Per consentire loro di sottoporsi alle terapie salvavita, diverse amministrazioni chiedevano di esonerarli, nel periodo di malattia, dall’obbligo di potersi assentare da casa solo dalle 13 alle 14. Il “ministro” ha risposto emanando la circolare n.° 1 del 2009, in cui conferma l’obbligo di reperibilità presso il proprio domicilio nella fascia oraria dalle 8 alle 20 per tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, a prescindere dalle patologie croniche o invalidanti da cui sono affetti, senza esclusione per chi è sottoposto a terapie salvavita, come ad esempio quelle per la cura delle malattie oncologiche.
Per evitare l’assenteismo, fatto di per sé deplorevole e che è certamente da combattere, si condannano i malati di tumore a dover essere praticamente considerati come dei veri e propri galeotti, con obbligo di reperibilità domiciliare per un numero di ore che veramente rende ancor più invivibile la loro già difficile realtà, sono, a tutti gli effetti agli arresti domiciliari!
Vedremo allora con quale sollecitudine sarà attuata questa raccomandazione, forse occorrerà qualcuno molto solerte come il “ministro”, ma forse non è così importante, basterà un semplice impiegato, vedremo!
Un abbraccio come sempre a Cesare e Stefania.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo scritto, nel commento sulla legge per i nuovi LEA, che l’Europa ci chiede tanti diritti e che poi questi vengono recepiti con colpevoli e dolosi ritardi dal nostro paese, quando invece il parlamento europeo ci chiede qualche cosa che va a discapito delle persone, questo è un dovere assolutamente non rinviabile, nemmeno si prende in esame il diverso contesto degli altri paesi. E’ successo nel caso della proposta di innalzamento dell’età pensionabile delle donne.<br />
Oggi, nella guerra ad oltranza condotta dal “ministro” Brunetta per riformare la pubblica amministrazione, non vengono risparmiati neppure gli impiegati pubblici colpiti dal cancro. Per consentire loro di sottoporsi alle terapie salvavita, diverse amministrazioni chiedevano di esonerarli, nel periodo di malattia, dall’obbligo di potersi assentare da casa solo dalle 13 alle 14. Il “ministro” ha risposto emanando la circolare n.° 1 del 2009, in cui conferma l’obbligo di reperibilità presso il proprio domicilio nella fascia oraria dalle 8 alle 20 per tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, a prescindere dalle patologie croniche o invalidanti da cui sono affetti, senza esclusione per chi è sottoposto a terapie salvavita, come ad esempio quelle per la cura delle malattie oncologiche.<br />
Per evitare l’assenteismo, fatto di per sé deplorevole e che è certamente da combattere, si condannano i malati di tumore a dover essere praticamente considerati come dei veri e propri galeotti, con obbligo di reperibilità domiciliare per un numero di ore che veramente rende ancor più invivibile la loro già difficile realtà, sono, a tutti gli effetti agli arresti domiciliari!<br />
Vedremo allora con quale sollecitudine sarà attuata questa raccomandazione, forse occorrerà qualcuno molto solerte come il “ministro”, ma forse non è così importante, basterà un semplice impiegato, vedremo!<br />
Un abbraccio come sempre a Cesare e Stefania.</p>
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		<title>Di: sergio</title>
		<link>http://www.conoscicesare.org/2009/06/18/adottata-in-europa-la-strategia-sulle-malattie-rare/#comment-4502</link>
		<dc:creator>sergio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 09:05:44 +0000</pubDate>
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		<description>Avevo scritto, nel commento sulla legge per i nuovi LEA, che l’Europa ci chiede tanti diritti e che poi questi vengono recepiti con colpevoli e dolosi ritardi dal nostro paese; quando invece il parlamento europeo ci chiede qualche cosa che va a discapito delle persone, questo è un dovere assolutamente non rinviabile, nemmeno si prende in esame il diverso contesto degli altri paesi. E’ successo la proposta di innalzamento dell’età pensionabile delle donne.
Oggi, nella guerra ad oltranza condotta dal “ministro” Brunetta per riformare la pubblica amministrazione, non vengono risparmiati neppure gli impiegati pubblici colpiti dal cancro. Per consentire loro di sottoporsi alle terapie salvavita, diverse amministrazioni chiedevano di esonerarli, nel periodo di malattia, dall’obbligo di potersi assentare da casa solo dalle 13 alle 14. Il “ministro” ha risposto emanando la circolare n.° 1 del 2009, in cui conferma l’obbligo di reperibilità presso il proprio domicilio nella fascia oraria dalle 8 alle 20 per tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, a prescindere dalle patologie croniche o invalidanti da cui sono affetti, senza esclusione per chi è sottoposto a terapie salvavita, come ad esempio quelle per la cura delle malattie oncologiche.
Per evitare l’assenteismo, fatto di per sé deplorevole e che è certamente da combattere, si condannano i malati di tumore a dover essere praticamente considerati come dei veri e propri galeotti, con obbligo di reperibilità domiciliare per un numero di ore che veramente rende ancor più invivibile la loro già difficile realtà, sono, a tutti gli effetti, agli arresti domiciliari!
Vedremo allora con quale sollecitudine sarà attuata questa raccomandazione, forse occorrerà qualcuno molto solerte come il “ministro”, ma forse non è così importante, basterà un semplice impiegato, vedremo!

Un abbraccio come sempre a Cesare e Stefania da Sergio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo scritto, nel commento sulla legge per i nuovi LEA, che l’Europa ci chiede tanti diritti e che poi questi vengono recepiti con colpevoli e dolosi ritardi dal nostro paese; quando invece il parlamento europeo ci chiede qualche cosa che va a discapito delle persone, questo è un dovere assolutamente non rinviabile, nemmeno si prende in esame il diverso contesto degli altri paesi. E’ successo la proposta di innalzamento dell’età pensionabile delle donne.<br />
Oggi, nella guerra ad oltranza condotta dal “ministro” Brunetta per riformare la pubblica amministrazione, non vengono risparmiati neppure gli impiegati pubblici colpiti dal cancro. Per consentire loro di sottoporsi alle terapie salvavita, diverse amministrazioni chiedevano di esonerarli, nel periodo di malattia, dall’obbligo di potersi assentare da casa solo dalle 13 alle 14. Il “ministro” ha risposto emanando la circolare n.° 1 del 2009, in cui conferma l’obbligo di reperibilità presso il proprio domicilio nella fascia oraria dalle 8 alle 20 per tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, a prescindere dalle patologie croniche o invalidanti da cui sono affetti, senza esclusione per chi è sottoposto a terapie salvavita, come ad esempio quelle per la cura delle malattie oncologiche.<br />
Per evitare l’assenteismo, fatto di per sé deplorevole e che è certamente da combattere, si condannano i malati di tumore a dover essere praticamente considerati come dei veri e propri galeotti, con obbligo di reperibilità domiciliare per un numero di ore che veramente rende ancor più invivibile la loro già difficile realtà, sono, a tutti gli effetti, agli arresti domiciliari!<br />
Vedremo allora con quale sollecitudine sarà attuata questa raccomandazione, forse occorrerà qualcuno molto solerte come il “ministro”, ma forse non è così importante, basterà un semplice impiegato, vedremo!</p>
<p>Un abbraccio come sempre a Cesare e Stefania da Sergio.</p>
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