Sanatoria per le badanti: regolarizziamole!! Aiutiamo loro e tuteliamo noi stessi
A partire dal 21 agosto, i datori di lavoro che vorranno partecipare alla procedura di emersione dal lavoro irregolare dovranno pagare un contributo di 500 euro. E dal primo ottobre tutti convocati allo Sportello unico per l’immigrazione per verificare le dichiarazione rese via internet e i versamenti.
ROMA - Dal 21 agosto 2009 parte la sanatoria per le colf e le badanti irregolari. I datori di lavoro che vorranno partecipare alla procedura di emersione dal lavoro in nero dovranno pagare un contributo di 500 euro attraverso il modello F24. Un sospiro di sollievo, quindi, per le 750 mila badanti irregolari (secondo le stime del Viminale) che, dopo l’approvazione del “pacchetto sicurezza”, rischiavano di essere espulse dall’Italia. La sanatoria, tra quanto si versa ora e quanto andrà in tasse e contributi durante il primo anno di lavoro, potrebbe portare nelle casse dello Stato circa 1,4 miliardi di euro.
Si può pagare alla posta, in banca oppure on line attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate. A mettersi in fila agli sportelli sono i datori di lavoro che al 30 giugno 2009 hanno impiegato irregolarmente da almeno 3 mesi lavoratori italiani, comunitari o non comunitari. Per i lavoratori extracomunitari la domanda di regolarizzazione dovrà essere presentata dall’1 al 30 settembre in via telematica attraverso il sito del ministero dell’Interno, mentre per quelli italiani o comunitari va presentata all’Inps. Quindi: dal 21 agosto si paga e dall’1 settembre tutti davanti al pc per la procedura via internet.
Non ci sono graduatorie a tempo né quote d’ingresso. La compilazione e l’invio del modulo on line sono gratuiti. La richiesta potrà essere fatta per un massimo di tre lavoratori (una colf e due badanti) ciascun datore di lavoro. Chi si avvale della colf dovrà avere un reddito non inferiore a 20.000 euro l’anno, nel caso la famiglia abbia una sola fonte d’entrata, o a 25.000 euro per i nuclei familiari con più soggetti che percepiscono un reddito. Per le badanti, invece, è necessaria una certificazione sanitaria che attesti la non autosufficienza della persona da accudire. I datori di lavoro potranno richiedere assistenza ai Comuni per la compilazione e la spedizione delle dichiarazioni di emersione in via informatica.
Dal primo ottobre poi (previo consenso della Questura) i datori di lavoro e le badanti saranno convocati allo Sportello unico per l’immigrazione per verificare le dichiarazione rese via internet e il versamento. Successivamente si procederà alla stesura del contratto di soggiorno tra datore e lavoratore. Per tutte le informazioni, il modello F24 da scaricare e le istruzioni per la compilazione: http://www.interno.it/. ùIl modello è reperibile anche negli sportelli bancari o postali e sui siti dell’Agenzia delle entrate, del ministero del Lavoro e dell’Inps.
31 Agosto 2009 alle 15:06
Badante è un termine che comprende un arco di prestazioni veramente molto variegato, ignorate per tanto tempo, con il tacito assenso di chi ci governa e di chi, il più delle volte, approfitta delle loro prestazioni con basse remunerazioni e spesso in nero.
Chi può permettersi una badante, non è certamente un dipendente operaio o impiegato, di solito, a meno di grandi sacrifici, sono famiglie con redditi molto superiori anche a quelli che il governo a posto come limite, moltissime sono irregolari e a queste non sono pagati contributi e nemmeno queste pagano le relative tasse sul reddito, tutto come naturalmente avviene nel nostro paese per il lavoro autonomo!
Quindi è tutta la società, che per anni ha ignorato il problema, che ha reso possibile, lo sfruttamento e la poca chiarezza sulla professionalità e sulle prestazioni che dovrebbero regolare ogni tipologia di contratto, ancor di più in questo periodo di grave difficoltà finanziaria per molte famiglie.
La normale conseguenza di questa realtà è sotto gli occhi di tutti, ci sono badanti per la compagnia di anziani, altre che sono utilizzate come dipendenti tutto fare, dall’assistenza all’anziano, al malato, al lavoro domestico, pulizie, spesa ecc., una vera e propria giungla in cui ognuno ci sguazza e regola tutto secondo il proprio tornaconto.
Chi ha avuto la sfortuna, perché purtroppo in questa società si deve parlare di casi sfortunati, di trovarsi ad assistere un proprio caro affetto da malattia grave invalidante, ben conosce tutte le difficoltà incontrate in questi anni per dover ricorrere ai servizi di una badante, spesso ho sentito discorsi del tipo: io sono stato fortunato con questa signora, è veramente brava!, ma non ha il permesso di soggiorno, come sempre è il caso che regola l’assistenza nel nostro paese.
Come solitamente accade i nostri “governanti”, troppo presi da gravi incombenze personali, sono arrivati ad affrontare il problema dopo averlo ignorato per anni, se penso alla considerazione che io ho per il cervello del politico, dovrei dire che sono certamente distanti anni luce dalla realtà del paese, ma penso che ci sia anche una dolosa mancanza di volontà nel voler affrontare problemi che non danno un riscontro elettorale positivo, sono visti più che altro come beghe da evitare
In effetti, se si considera quanto è successo nell’ultimo anno per le leggi sull’immigrazione, penso che siano arrivati ad una regolarizzazione forzata, un po’ perché il volere ignorare ancora il problema sarebbe stata una catastrofe per le famiglie, e un po’ perché sono stati costretti dagli eventi, non certo per la lungimiranza di chi ci governa.
Di lungimiranza invece ne ha certamente Stefania, che con il suo corso d’assistenza domiciliare per i malati affetti da SLA, ha dato il via ad un importante progetto che sicuramente s’inserisce a tutto campo nella realtà attuale, che avrà sempre più bisogno di personale altamente qualificato per l’aiuto a domicilio di persone con gravi patologie,
Naturalmente per arrivarci ha dovuto affrontare i poteri ottusamente stupidi, che sicuramente avevano altre tipologie d’interessi, non certamente quello assistenziale, lasciato per anni sulle spalle dei famigliari.
Ciao Stefania ti abbraccio come sempre!