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	<title>Commenti a: Sanatoria per le badanti: regolarizziamole!! Aiutiamo loro e tuteliamo noi stessi</title>
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	<description>Il blog di Cesare Scoccimarro</description>
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		<title>Di: sergio</title>
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		<dc:creator>sergio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 14:06:07 +0000</pubDate>
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		<description>Badante è un termine che comprende un arco di prestazioni veramente molto variegato, ignorate per tanto tempo, con il tacito assenso di chi ci governa e di chi, il più delle volte, approfitta delle loro prestazioni con basse remunerazioni e spesso in nero.
Chi può permettersi una badante, non è certamente un dipendente operaio o impiegato, di solito, a meno di grandi sacrifici, sono famiglie con redditi molto superiori anche a quelli che il governo a posto come limite, moltissime sono irregolari e a queste non sono pagati contributi e nemmeno queste pagano le relative tasse sul reddito, tutto come naturalmente avviene nel nostro paese per il lavoro autonomo!
Quindi è tutta la società, che per anni ha ignorato il problema, che ha reso possibile, lo sfruttamento e la poca chiarezza sulla professionalità e sulle prestazioni che dovrebbero regolare ogni tipologia di contratto, ancor di più in questo periodo di grave difficoltà finanziaria per molte famiglie.
La normale conseguenza di questa realtà è sotto gli occhi di tutti, ci sono badanti per la compagnia di anziani, altre che sono utilizzate come dipendenti tutto fare, dall’assistenza all’anziano, al malato, al lavoro domestico, pulizie, spesa ecc., una vera e propria giungla in cui ognuno ci sguazza e regola tutto secondo il proprio tornaconto.
Chi ha avuto la sfortuna, perché purtroppo in questa società si deve parlare di casi sfortunati, di trovarsi ad assistere un proprio caro affetto da malattia grave invalidante, ben conosce tutte le difficoltà incontrate in questi anni per dover ricorrere ai servizi di una badante, spesso ho sentito discorsi del tipo: io sono stato fortunato con questa signora, è veramente brava!, ma non ha il permesso di soggiorno, come sempre è il caso che regola l’assistenza nel nostro paese.
Come solitamente accade i nostri “governanti”, troppo presi da gravi incombenze personali, sono arrivati ad affrontare il problema dopo averlo ignorato per anni, se penso alla considerazione che io ho per il cervello del politico, dovrei dire che sono certamente distanti anni luce dalla realtà del paese, ma penso che ci sia anche una dolosa mancanza di volontà nel voler affrontare problemi che non danno un riscontro elettorale positivo, sono visti più che altro come beghe da evitare
In effetti, se si considera quanto è successo nell’ultimo anno per le leggi sull’immigrazione, penso che siano arrivati ad una regolarizzazione forzata, un po’ perché il volere ignorare ancora il problema sarebbe stata una catastrofe per le famiglie, e un po’ perché sono stati costretti dagli eventi, non certo per la lungimiranza di chi ci governa.
Di lungimiranza invece ne ha certamente Stefania, che con il suo corso d’assistenza domiciliare per i malati affetti da SLA, ha dato il via ad un importante progetto che sicuramente s’inserisce a tutto campo nella realtà attuale, che avrà sempre più bisogno di personale altamente qualificato per l’aiuto a domicilio di persone con gravi patologie,
Naturalmente per arrivarci ha dovuto affrontare i poteri ottusamente stupidi, che sicuramente avevano altre tipologie d’interessi, non certamente quello assistenziale, lasciato per anni sulle spalle dei famigliari.

Ciao Stefania ti abbraccio come sempre!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Badante è un termine che comprende un arco di prestazioni veramente molto variegato, ignorate per tanto tempo, con il tacito assenso di chi ci governa e di chi, il più delle volte, approfitta delle loro prestazioni con basse remunerazioni e spesso in nero.<br />
Chi può permettersi una badante, non è certamente un dipendente operaio o impiegato, di solito, a meno di grandi sacrifici, sono famiglie con redditi molto superiori anche a quelli che il governo a posto come limite, moltissime sono irregolari e a queste non sono pagati contributi e nemmeno queste pagano le relative tasse sul reddito, tutto come naturalmente avviene nel nostro paese per il lavoro autonomo!<br />
Quindi è tutta la società, che per anni ha ignorato il problema, che ha reso possibile, lo sfruttamento e la poca chiarezza sulla professionalità e sulle prestazioni che dovrebbero regolare ogni tipologia di contratto, ancor di più in questo periodo di grave difficoltà finanziaria per molte famiglie.<br />
La normale conseguenza di questa realtà è sotto gli occhi di tutti, ci sono badanti per la compagnia di anziani, altre che sono utilizzate come dipendenti tutto fare, dall’assistenza all’anziano, al malato, al lavoro domestico, pulizie, spesa ecc., una vera e propria giungla in cui ognuno ci sguazza e regola tutto secondo il proprio tornaconto.<br />
Chi ha avuto la sfortuna, perché purtroppo in questa società si deve parlare di casi sfortunati, di trovarsi ad assistere un proprio caro affetto da malattia grave invalidante, ben conosce tutte le difficoltà incontrate in questi anni per dover ricorrere ai servizi di una badante, spesso ho sentito discorsi del tipo: io sono stato fortunato con questa signora, è veramente brava!, ma non ha il permesso di soggiorno, come sempre è il caso che regola l’assistenza nel nostro paese.<br />
Come solitamente accade i nostri “governanti”, troppo presi da gravi incombenze personali, sono arrivati ad affrontare il problema dopo averlo ignorato per anni, se penso alla considerazione che io ho per il cervello del politico, dovrei dire che sono certamente distanti anni luce dalla realtà del paese, ma penso che ci sia anche una dolosa mancanza di volontà nel voler affrontare problemi che non danno un riscontro elettorale positivo, sono visti più che altro come beghe da evitare<br />
In effetti, se si considera quanto è successo nell’ultimo anno per le leggi sull’immigrazione, penso che siano arrivati ad una regolarizzazione forzata, un po’ perché il volere ignorare ancora il problema sarebbe stata una catastrofe per le famiglie, e un po’ perché sono stati costretti dagli eventi, non certo per la lungimiranza di chi ci governa.<br />
Di lungimiranza invece ne ha certamente Stefania, che con il suo corso d’assistenza domiciliare per i malati affetti da SLA, ha dato il via ad un importante progetto che sicuramente s’inserisce a tutto campo nella realtà attuale, che avrà sempre più bisogno di personale altamente qualificato per l’aiuto a domicilio di persone con gravi patologie,<br />
Naturalmente per arrivarci ha dovuto affrontare i poteri ottusamente stupidi, che sicuramente avevano altre tipologie d’interessi, non certamente quello assistenziale, lasciato per anni sulle spalle dei famigliari.</p>
<p>Ciao Stefania ti abbraccio come sempre!</p>
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