Giornata internazionale delle persone con disabilità, successo per Fish e Fand. “Uniti si vince, divisi si perde”
Tutto esaurito alla manifestazione di Roma organizzata dalle due federazioni che presentano un documento congiunto con le richieste a governo e parlamento. Ma al teatro Valle non ci sono interlocutori governativi: anche il sottosegretario Roccella, destinata al ministero della Salute, si defila. E le associazioni chiedono un incontro con Gianni Letta.
ROMA - Quello che rimane è quell’unità del mondo delle associazioni che mai è sembrata così forte: “Uniti si vince, divisi si perde”. Quella che ancora è una partita aperta è il confronto con il governo, assente dalla manifestazione del teatro Valle e difficile da raggiungere. Luci e ombre all’appuntamento congiunto organizzato da Fish e Fand per celebrare la Giornata internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre. Un successo anche di pubblico, con il teatro stracolmo in ogni ordine di posti, dalla platea fino ai palchi più alti, e decine di manifesti e striscioni affissi in sala. Decine le persone in carrozzina, moltissimi i sordi e i ciechi, rappresentanze da numerose regioni italiane, e Vigili del fuoco e Carabinieri costretti agli straordinari per liberare le vie di fuga e le uscite di sicurezza, ostruite dalle troppe persone presenti.
Lo stato maggiore dell’associazionismo è al gran completo: ci sono i due presidenti Giovanni Pagano (Fand) e Pietro Barbieri (Fish), affiancati sul palco anche da Ida Collu (Ens- Fand), Salvatore Nocera (Fish), Antonio Cotura (Fish-Fiadda), Tommaso Daniele (Uic-Fand). Le richieste sono subito messe sul tavolo con un documento che dal sostegno alla famiglia, all’accertamento dell’invalidità, dall’inclusione educativa al diritto al lavoro, dall’accessibilità del servizio pubblico radiotelevisivo al servizio civile volontario, esprime le principali richieste inviate a governo e parlamento.
Il punto cruciale è però il confronto con il mondo della politica. C’è quello con i parlamentari, non c’è quello con il governo. Mancano i ministri Sacconi e Brunetta (il secondo invia un rappresentante per un saluto), e manca stavolta anche il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, la protagonista della Conferenza nazionale del 2-3 ottobre 2009 a Torino. La sua assenza è il frutto di una vera e propria rinuncia personale: la prossima istituzione del ministero della Salute, infatti, vedrà la “promozione” dell’attuale viceministro Ferruccio Fazio al rango di ministro della Salute, con la stessa Roccella che lascerà il ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali per dedicarsi esclusivamente alla Salute. Lo sdoppiamento del grande dicastero finora dedicato al welfare comporterà una modifica delle varie competenze governative, con Roccella che cederà ad altri la sua delega alla disabilità. Stando così le cose, il sottosegretario ha preferito defilarsi fin da ora, scegliendo di non intervenire in prima persona. E così, l’unica vera presenza governativa è virtuale: un messaggio scritto arrivato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, al quale le associazioni hanno chiesto un incontro per affrontare i punti del documento congiunto elaborato in occasione della Giornata del 3 dicembre.
Fonte: www.superabile.it
12 Dicembre 2009 alle 19:25
Che belle persone questi nostri ministri, sottosegretari e compagnia “bella”, una vera dimostrazione di come si affrontano i veri problemi del nostro paese, c’è chi si volta dall’altra parte, chi non ha tempo perchè deve inaugurare qualche monumento al nulla di questa repubblica, che ormai penso stia arrivando al capolinea, chi si defila dopo essere stata presente in altra occasione, una vera presa in giro.
Proprio oggi che con Telethon gli Italiani stanno dando una bella dimostrazione di solidarietà, dando quello che possono per la ricerca per le malattie rare, anche i nostri ministri non perdono l’occasione per dimostrare quello che sono veramente e quale sia il loro interessamento per le persone più fragili.
In che modo?
Dando il meglio di quello che sanno dare, il menefreghismo!
Che squallore, Vergogna!!!
Ciao Cesare , Ciao Stefania.