La risposta di Salvatore Usala al Ministro Fazio: sospeso sciopero della fame
(AGI) - Roma, 17 dic. - Circa il finanziamento per la formazione ed il contributo economico per il badantato, aggiunge Usala - “esula ormai dalla competenza del Ministero della Salute e rientra, invece, tra le competenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e delle Regioni. In ogni caso per favorire tale integrazione, nella proposta dell’utilizzo delle risorse per gli obiettivi di Piano 2010, che entro febbraio 2010 conto di portare in Conferenza Stato Regioni, ho dato indicazione alla Direzione competente di inserire di nuovo una previsione di risorse finalizzate all’integrazione socio-sanitaria in ambito domiciliare a favore dei pazienti portatori di SLA e di altre gravissime malattie neuromuscolari, per un importo di 20 milioni di euro. Chiederemo che tale importo sia da considerarsi quale cofinanziamento di corrispondenti iniziative alimentate dal Fondo per la non autosufficienza, in modo da orientarne l’utilizzo in questo settore.”
“Con i 250 malati e famigliari abbiamo preso atto dell’apertura di Fazio. - aggiunge Salvatore Usala - Noi siamo per il dialogo costruttivo, attendiamo comunque con attenzione il Consiglio dei Ministri di oggi dove speriamo si pongano in rilievo i nostri problemi. Siamo soddisfatti per il riconoscimento del Ministro, riteniamo positiva la calendarizzazione degli impegni e per questi motivi sospendiamo ogni tipo di protesta annunciata ma rimaniamo pronti e vigili all’evolversi della concertazione aperta.”
Per il momento quindi lo sciopero e’ sospeso, in attesa del Consiglio dei Ministri in cui saranno sollecitate le istanze dei malati di SLA. Si tratta di un primo successo, ancora non si festeggia nulla di concreto ma si apre un canale che si spera costruttivo.
Per Mauro Pichezzi, presidente dell’associazione Viva la Vita Onlus (www.wlavita.org) e portavoce dei malati in questa protesta: “Dobbiamo garantire un’assistenza adeguata a tutti i malati di SLA in Italia e dobbiamo farlo ora. L’attenzione del Governo e delle Regioni puo’ aiutare rapidamente le famiglie a sostenere il peso della SLA. Ma oltre all’impegno e alla disponibilita’ occorrono risorse mirate. Ci rivolgiamo in particolare al Ministro Tremonti: le risorse impiegate nel socio-sanitario non sono una spesa ma un investimento”.