ALLA ASL DI OLBIA TEAM MULTIPROFESSIONALE PER I MALATI DI SLA
OLBIA, 27 FEBBRAIO 2010 – La Asl di Olbia ha creato un team, composto da professionisti, dedicato ai pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), in grado di seguire i malati in un percorso volto al miglioramento della qualità della vita e al sostegno della persona, con supporto psicologico sia per il paziente che per i propri cari.
La Asl di Olbia in attuazione alle indicazioni regionali (delibera di giunta regionale 10/43 del 11.02.2009 “Linee di indirizzo in materia di cura e assistenza alle persone con SLA e/o in ventilazione assistita) ha avviato da alcuni mesi un percorso che ha portato, col nuovo anno, all’apertura di un ambulatorio dedicato per la presa in carico globale dei pazienti affetti da Sla.
L’ambulatorio, che si trova nel reparto di Neurologia, al secondo piano dell’ospedale San Giovanni di Dio, rappresenta un punto di riferimento per i pazienti affetti dalla Sla, sin per dalla prima comparsa dei sintomi, ma anche per quelli in un avanzato stato della patologia o sono in ventilazione assistita.
L’accesso all’ambulatorio avviene attraverso impegnativa del medico di medicina generale o dello specialista: per contattare il team multiprofessionale è necessario comporre lo 0789 552271.
Nell’ambulatorio dedicato alla Sla è possibile eseguire tutti gli accertamenti necessari per diagnosticare la malattia e monitorarne periodicamente l’evoluzione: “Al fine di facilitare e semplificare al paziente l’accesso ai servizi abbiamo cercato di definire un percorso dedicato che consentisse di eseguire, nella stessa giornata, diverse prestazioni diagnostiche”, spiegano il manager della Asl di Olbia Giovanni Antonio Fadda, il direttore amministrativo Mario Altana e il direttore Sanitario Maria Serena Fenu.
L’Azienda gallurese ha definito un modello organizzativo sperimentale basato sull’integrazione di competenze professionali, sanitarie e sociali, che mira a garantire una presa in carico globale della persona, con continuità dell’assistenza tra ospedale e domicilio.
All’interno del team multi professionale sono presenti il neurologo, l’anestesista, il fisiatra, il pneumologo, il fisioterapista, il logopedista, il nutrizionista, il gastroenterologo, il chirurgo, lo psicologo, l’assistente sociale e l’infermiere referente del percorso assistenziale, che facilita e supporta la continuità dell’assistenza tra ospedale e domicilio.
Ad oggi l’ambulatorio ha preso in carico 9 pazienti galluresi affetti da Sla, ha effettuato circa 30 visite ambulatoriali e 15 domiciliari.
Fonte: www.aisla.it
3 Marzo 2010 alle 17:02
Molto bene, forse siamo riusciti finalmente ad arrivare al ministro, l’iter si è concluso, forse; ora vediamo quanto tempo dovrà passare perché ciò che c’è scritto nel documento sia attuato effettivamente, intanto dovremo assistere ancora alla disperazione di coloro che la SLA la sopportano e la combattono da tanto tempo, sempre nella speranza di avere in fretta aiuti morali, psicologici e certo non ultimi anche aiuti economici adeguati, così potremo tenerci i nostri organi senza metterli all’asta per far fronte almeno alle spese economiche, i costi morali di ognuno di noi invece rimarranno a memoria, ma questo paese ha la memoria molto corta. Mi ripeto fino allo sfinimento, occorre fare presto, questo il ministro deve averlo ben chiaro in mente, perché ogni giorno che passa è un tempo lunghissimo per un malato con questa patologia.
Non perdo la speranza perché chi vive e ha vissuto la SLA ha una forza interiore grande e non smetterà mai di lottare, ma la mia fiducia in chi ci governa è sicuramente ormai ai minimi storici!
Perdonatemi Cesare e Stefania, ma dopo gli ultimi articoli l’incazzatura è molto grande, sono stanco di vedere chi si deve occupare degli ultimi, che in questo paese stanno diventando un numero sempre più grande, darsi un da fare incredibile per soddisfare le esigenze di pochissimi e dico pochissimi per non dire altro, chi vuol intendere intenda e capisca soprattutto!
Un triste saluto