Che cosa pagano i malati cronici?
Roma, 11 mar. (Adnkronos Salute) – Sono i malati cronici a pagare le carenze del servizio sanitario nelle varie fasi del percorso diagnostico-terapeutico, e non solo metaforicamente. I costi a carico dei diretti interessati sono lievitati: i pazienti spendono 9.400 euro a testa l’anno per la badante; 2.500 euro per farmaci e parafarmaci non rimborsati, ancorché essenziali; 1.800 euro per servizi di supporto psicologico; 1.600 euro per presidi, protesi e ausili; 850 per esami e visite non previsti dal Ssn. A fare i conti in tasca agli italiani con patologie croniche, il 38,8% della popolazione, è il IX Rapporto sulle politiche della cronicità, dal titolo ‘Malattie croniche e diritti: zona ad accesso limitato’, presentato oggi a Roma dal Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici (Cnamc) di Cittadinanzattiva. Quella delle associazione è una bocciatura netta: l’indagine delinea un quadro di diagnosi tardive, assistenza territoriale carente, accesso ai farmaci difficoltoso e difforme sul territorio nazionale e, appunto, costi privati in crescita. Amc-Cittadinanzattiva chiede perciò che “si proceda con urgenza allapprovazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza, con particolare riguardo alla revisione dellelenco delle malattie croniche e invalidanti, di quello delle patologie rare e alla revisione del Nomenclatore tariffario dei presidi, delle protesi e degli ausili”. E ancora, sono necessari laggiornamento e la revisione del Piano Nazionale di contenimento dei tempi di attesa, fermo al 2008, ampliando il numero delle prestazioni per le quali sono individuati i tempi massimi di attesa, definiti a livello nazionale, nonché prevedendo tempi massimi anche per tutte quelle prestazioni necessarie al controllo e al monitoraggio delle patologie croniche e rare; la revisione delle tabelle indicative delle percentuali dell’invalidità civile; laumento del tetto della spesa farmaceutica complessiva pubblica (nel 2010 pari al 15,7% del Fondo sanitario nazionale); listituzione di forme strutturate e permanenti di coinvolgimento delle organizzazioni di tutela del diritto alla salute nellattività di definizione e monitoraggio della politica farmaceutica nazionale e regionale.
12 Marzo 2010 alle 15:45
Ciao,
ho letto l’articolo e devo dire che è scritto bene, ma manca nei costi una voce penso abbastanza importante, che solitamente non viene mai indicata, certo che basterebbero almeno quelle segnalate per ottenere molto.
Sto parlando dei costi delle malattie che colpiscono i famigliari che devono assistere il malato cronico, spesso, infatti, sono proprio loro a subire pesantemente, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista psicologico, le gravi conseguenze provocate proprio dalla vicinanza prolungata al proprio caro, realtà peggiorata dal menefreghismo imperante negli anni e sempre di più attualmente.
Vi abbraccio!