Cannabis terapeutica utile per la Sla?

I ricercatori della School of Medicine dell’Università di Washington hanno dichiarato che la cannabis potrebbe rivelarsi un rimedio efficace contro la Sla.
I risultati di uno studio sui topi sono stati pubblicati sulla rivista scientifica American Journal of Hospice and Palliative Medicine.

In Italia, lo ricordiamo, l’accesso alla cannabis è bloccato a causa delle leggi sugli stupefacenti.

Gli autori della ricerca scrivono: “Nonostante la nostra comprensione dei meccanismi molecolari della sclerosi laterale amiotrofica (Sla) sia migliorata non esistono ancora terapie davvero efficaci. In questa malattia – continuano i ricercatori – si verificano simultaneamente diversi processi fisiologici anormali che richiedono una terapia basata su una molteplicità di farmaci. Incredibilmente la cannabis sembra agire in tutte queste aree. Questa sostanza ha infatti potenti effetti antiossidanti, anti-infiammatori e neuroprotettivi. Somministrata a topi con Sla, ha provocato un allungamento della vita delle cellule neurali, ha posticipato l’emergere dei sintomi e ha rallentato la degenerazione della malattia”.

I ricercatori concludono dichiarando che : “Basandosi sull’evidenza scientifica fin qui raccolta è ragionevole pensare che la cannabis possa rallentare in modo significativo il progredire della Sla, potenzialmente allungare l’aspettativa di vita dei pazienti e ridurre significativamente i sintomi della malattia”.

fonte: newnotizie.it

1 Commento a “Cannabis terapeutica utile per la Sla?”

  1. sergio scrive:

    Ciao Cesare e Stefania,

    Se anche chi ci governa si basasse sull’evidenza scientifica e sulla realtà dei fatti, sarebbe ragionevole una maggior attenzione oltre che per questo genere di malattia, per tutte le persone più fragili. Che la Cannabis possa rallentare il decorso della SLA, ce lo dicono i ricercatori adesso, che possa in qualche modo alleviare la pena di coloro che subiscono le conseguenze del mostro, è un fatto che mi è stato detto essere già dimostrato, non posso sapere perché non ho esperienza personale, solo per quel che mi è stato riferito. Se però così fosse effettivamente potrebbe anche presa in considerazione la terapia, sotto controllo medico, come cura palliativa!
    Come sempre vi sono vicino e condivido la vostra battaglia.

Scrivi un commento