Invalidi falsi e dati veri
In queste ore vengono riportate, con notevole clamore, le intenzioni del Governo rispetto alla Manovra correttiva imposta dalla situazione di difficoltà economica che interessa anche il nostro Paese.
Fra gli intenti maggiormente enfatizzati, ci sono quelli che riguardano le persone con disabilità.
Il Ministro dell’economia ha ieri dichiarato che una delle principali azioni riguarderà la lotta ai “falsi invalidi”, ma altre dichiarazioni di questi giorni riportano anche l’intenzione di intervenire sull’indennità di accompagnamento, condizionandone l’erogazione al reddito. Una misura che se realizzata avrebbe un impatto devastante sui bilanci (le “tasche”) di milioni di famiglie in cui è presente una persone non autosufficiente.
Non è nostra abitudine creare allarmismi, ma la situazione che si profila è molto preoccupante, visto anche il clima di “caccia all’untore” che ci sta delineando.
Anzi, l’accento posto sulle “false invalidità”, finisce per oscurare la gravità delle misure che si intende adottare.
Il rischio estremamente concreto è che il prezzo della crisi verrà addossato alle famiglie delle persone con grave disabilità.
Va detto che al momento non è disponibile alcun testo ufficiale di proposta (disegno di legge) su cui confrontarsi.
Purtuttavia le dichiarazioni riportate e la quasi totalità degli articoli pubblicati in questi giorni contengono affermazioni prive di fondamento, distorte e superficiali in un “fuoco di fila” per ora bipartisan.
Abbiamo tentato di fare la nostra parte, intervenendo per diffondere dati e informazioni dimostrate, nella speranza di provocare un dibattito, di far sorgere qualche dubbio nel compatto muro di certezze incrollabili che circolano sulla stampa e sugli altri mezzi di informazione.
Segnaliamo l’articolo “Invalidi falsi e dati veri”pubblicato poco fa dal Corriere della Sera, nel Canale tematico dedicato alla disabilità all’indirizzo:
http://www.corriere.it/salute/disabilita/
Oltre alla lettura, vi invitiamo – nell’interesse di tutti – alla diffusione dei relativi contenuti.
Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione, di cui daremo conto.
Un cordiale saluto
Servizio HandyLex.org
www.handylex.org
22 Maggio 2010 alle 12:17
Ciao,Cesare e Stefania
Stavo solo aspettando la comunicazione per ora ufficiosa, solo nell’attesa di quella ufficiale. Siamo nelle mani di un branco di “persone” moralmente indefinibili, non esistono più termini adeguati, corruzione,ipocrisia,mancanza assoluta di una informazione reale dei media, si dice tutto e il contrario di tutto nell’arco di qualche giorno e qualsiasi fatto passa del tutto inosservato, la società si è atrofizzata, mi spiace proprio usare questo termine, ma è proprio la malattia gravissima del nostro paese. Non c’è cura, siamo destinati ad una fine certa, aggrediti da queste zecche che ci succhiano il sangue, prendendoci anche in giro ogni minuto della nostra vita e ce li troviamo ogni giorno davanti con le loro scemenze dette come se si predicasse il verbo, nausea!!!
Questo è solo l’ultimo passo di che ci governa, non voglio nemmeno spendere tante parole, non le meritano, stanno pensando di togliere l’elemosina che fanno alle persone fragili e bisognose di cura, perché è proprio elemosina quella che viene erogata, nel bel mezzo di avvenimenti che fanno emergere una vera e propria banda di ladroni. In un paese che detiene il record mondiale (euro più, euro meno) di evasione fiscale, dove risulta che un lavoratore dipendente normalissimo è ricco, peccato che in Europa lo stipendio di un normale lavoratore è 30% o 40% in più, con servizi migliori e tasse inferiori, dicevo, in questa situazione, si vogliono basare le scelte di erogazione dell’assegno di accompagnamento sul reddito di una famiglia.
Vergogna, ma non se ne può più di questi personaggi da incubo, ma quanto conta un assegno di accompagnamento nell’assistenza ad un malato neurologico, sanno fare i conti questi ignorantoni con stipendi da migliori scienziati mondiali, ve lo dico io: normalmente tre giorni nei casi migliori, una settimana, se chi assiste è un famigliare.
E’ evidente che se ne fregano altamente degli ultimi, ma ormai gli ultimi sono il 90% di noi, perché se un nostro famigliare è colpito da una malattia cronica, la famiglia diverta non povera, ma muore proprio di fame in questo nostro bel paese.
Allora si continuerà ad assumere in nero badanti, sfruttandole, si cercherà di evadere il più possibile per riuscire a sopravvivere con il proprio caro, si continuerà la guerra tra poveri, con lo stato che ignora costi e situazioni difficili se non impossibili dei malati.
E’ incredibile quello che sta avvenendo, un vero e proprio disastro morale.
Vi abbraccio!