I malati il 21 giugno a Roma testimoni di una grande lotta per la vita
Milano, 22 giugno 2010 – Il “giorno dopo” Aisla Onlus esprime tutta la propria soddisfazione per il buon esito della manifestazione di protesta e sensibilizzazione dell’opinione pubblica a Roma, davanti a Montecitorio, relativamente ai non più sopportabili ritardi nell’approvazione dei Livelli Essenziali di Assistenza e del nuovo Nomenclatore Tariffario per Protesi e per gli Ausili: «Sono strumenti indispensabili per assicurare dignità e qualità di vita non solo ai malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica ma anche a tutte quelle persone portatrici di gravi disabilità e necessitano di un’assistenza continua e ad alta complessità – sottolinea Mari o Melazzini – Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio on. Gianni Letta si è dimostrato perfettamente consapevole dell’urgenza delle nostre istanze e ha assicurato che farà quanto è nelle sue possibilità per fare sì che i Lea siano approvati nel più breve tempo possibile. Pur consci della critica congiuntura economica, reputiamo infatti che questi siano provvedimenti ineludibili per consentire ai malati e ai loro cari di essere liberi di vivere nonostante la Sla o altre gravi malattie. E’ stato anche ribadito che il Ministero della Salute ha fatto tutto quanto in suo potere per quanto concerne i Lea. Ora la decisione finale è nelle mani del Ministro dell’Economia».
Melazzini, do po aver ricordato con emozione la significativa partecipazione al presidio davanti alla Camera di numerosi malati giunti da ogni regione d’Italia con parenti ed amici («Molti erano in carrozzina, altri barellati e tracheotomizzati ma pur di non mancare si sono sottoposti a viaggi anche non agevoli. Ai miei compagni di malattia e ai loro cari esprimo immensa gratitudine per essere stati, ancora una volta, eccezionali protagonisti di una grande lotta per la vita»), risponde così al membro della Direzione Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e del Consiglio Generale di Exit, Silvio Viale, che nei giorni scorsi aveva aderito alla manifestazione “condividendone lo spirito” e dicendosi “doppiamente felice nel constatare che l’Aisla avesse accantonato le polemiche contro l’eutanasia, che hanno spesso monopolizzato le iniziative di alcuni suoi esponenti, augurandosi di poterli trovare accanto nelle battaglie per l’autodeterminazione”: «A livello associativo confermiamo di essere fermamente contrari all’eutanasia, reputando decisamente più strategico e funzionale alle esigenze dei malati che rappresentiamo ed alle loro famiglie il supporto nella ricerca della miglior qualità di vita possibile – evidenzia Melazzini – Dobbiamo questa battaglia, di civiltà e per la vita, a tutti coloro che anche ieri, davanti a Montecitorio, hanno dimostrato tutta la loro voglia di vivere». Riguardo invece alla dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni che ha annunciato la sua ripresa dello sciopero della fame a partire dal 21 giugno “per vincere e rimuovere le resistenze, le inerzie, le incomprensibili pigrizie delle burocrazie ministeriali per quel che riguarda l’approvazione dei Lea e il conseguente aggiornamento del Nomenclatore degli ausili e delle protesi; l’attuazione di percorsi di continuità assistenziali ospedale-territorio di assistenza domiciliare ad alta complessità uniformi ed omogenei su tutto il territorio nazionale” aggiungendo poi che la “manifestazione di Montecitorio si poteva, si doveva fare prima, invece di lasciarci, come si è fatto, soli” Melazzini replica: «Eventi come quelli di ieri sono la prova che Aisla è costantemente impegnata a dare voce a tutti i malati di Sla in maniera costruttiva e senza divisioni preconcette, convinta com’è che forme di protesta anche energiche ma comunque sempre civili, senza vanificare il collaborativo dialogo in corso con le massime Istituzioni dello Stato, siano certamente una strada migliore per ottenere il rispetto dei diritti dei malati di Sla e dei loro famigliari rispetto ad iniziative estreme».
Ufficio Stampa Aisla Onlus
25 Giugno 2010 alle 21:24
Ciao Cesare e Sefania
E’ stato anche ribadito che il Ministero della Salute ha fatto tutto quanto in suo potere per quanto concerne i Lea. Ora la decisione finale è nelle mani del Ministro dell’Economia».
Praticamente il solito scarica barile da un ministero ad un altro, ma se tutto quanto è economia, tutto quanto è denaro, ma perché bisogna parlare con coloro che è evidente non hanno alcun potere, perché allora non si parla direttamente con Tremonti, colui che tutto può.
Ma sono certo che se si parlasse con l’omino pieno di doti e nessun difetto, tranne la erre moscia, un neo, colui che considera gli invalidi una palla al piede, si otterrebbe una risposta simile, ho fatto tutto il possibile perché me lo ha chiesto l’Europa e ora non ci sono più euro, cercate di capirmi.
Non aggiungo nulla perché sarebbero solo parolacce!