LOMBARDIA: NONOSTANTE LA “MANOVRA” ASSISTENZA GRATUITA A DISABILI GRAVI IN STRUTTURE E CONTRIBUTO PER ASSISTENZA IN CASA
DIRITTI DEI CITTADINI – SALUTE – IN LOMBARDIA: BOSCAGLI(ASSESS.):”NONOSTANTE LA “MANOVRA” ASSISTENZA GRATUITA A DISABILI GRAVI IN STRUTTURE E CONTRIBUTO PER ASSISTENZA IN CASA”
Malgrado i tagli della nuova manovra finanziaria la Regione Lombardia intende assicurare l’assistenza alle persone affette da gravi disabilita’ come la SLA od in stato vegetativo.
Lo ha assicurato l’Assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli, lo scoros 15 luglio durante la visita al Centro don Orione.
L’Assessore si è soffermato nel reparto dedicato agli Stati Vegetativi, commentando “Questa struttura rappresenta un’eccellenza della nostra Regione per la qualità della cura e l’attenzione alla persona. L’assistenza alle persone colpite da gravi disabilità rappresenta una priorità per Regione Lombardia, per questo negli ultimi due anni abbiamo voluto assicurare alle persone affette l’assistenza gratuita in struttura e un contributo economico ai familiari che decidono di assistere direttamente a casa un parente malato”. (15/07/2010-ITL/ITNET)
22 Luglio 2010 alle 22:34
Cosa dire,
da una parte non si può negare che la Lombardia cerchi in tutti i modi di dare qualche aiuto a questa fascia di persone, che certamente sono tra le più fragili, dall’altra non si può accettare che esistano differenze tra i malati stessi e si debba ringraziare il fatto di essere residenti in una regione che si fa carico comunque dell’assistenza, nonostante i tagli del governo centrale.
Non può esserci uno stupido”federalismo” per malati di questa patologia,non possono esistere differenze di assistenza a seconda del luogo di residenza, è veramente inconcepibile. Non si può accettare una tale realtà, che a mio parere stride con la gravità della patologia.
Alcune patologie devono avere una linea di cura e assistenza non solo a livello nazionale, ma direi proprio a un livello più alto, direi proprio internazionale, dovrebbe proprio esistere un protocollo di assistenza almeno a livello europeo. Siamo molto lontani da quello che io intendo per minimo assistenziale per i malati i loro famigliari, forse è fantascienza, ma è noto che la fantascienza è solo per quella fascia di cittadini al di sopra di tutto e di tutti, i senza vergogna, loro fanno diventare le cose impossibili realizzabilissime, naturalmente solo nel proprio interesse|
Un saluto a Cesare.