Calabria: in arrivo tavolo tecnico sulla Sla
(ASCA) – Reggio Calabria, 24 lug – Il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, ha ricevuto il presidente nazionale Aisla, Mario Melazzini, ed una delegazione di malati di Sla (sclerosi laterale amiotrofica), che hanno raggiunto Palazzo Campanella, a Reggio Calabria, da varie parti della Calabria. La riunione, alla quale ha partecipato il Governatore Giuseppe Scopelliti e che ha visto la presenza anche del direttore generale del Dipartimento Salute, Andrea Guerzoni, del commissario Asp di Reggio Calabria, Rosanna Squillacioti, e delle responsabili delle sezioni della Sla, di Reggio e Catanzaro, Saveria Fontana e Antonella Nistico’, ha registrato un passo avanti – spiega un comunicato – sulla strada del riconoscimento dei diritti e di una migliore qualita’ di vita delle persone affette da questa grave malattia neurodegenerativa.
Melazzini ha ringraziato il presidente Talarico, a nome dell’intera comunita’ calabrese, per ”la concessione da parte dell’Ufficio di Presidenza di un puntatore oculare che consentira’ ai malati di Sla del Reggino di continuare la vita di relazione con la famiglia e per la sollecitudine con cui il Consiglio regionale della Calabria ha risposto alla richiesta di supporto. A Talarico e a Scopelliti, i malati di Sla hanno porto questo messaggio di speranza: ”Vogliamo rimanere in Calabria e avere le stesse possibilita’ di cura che sono garantite nel resto del Paese. Dobbiamo essere accuditi e accompagnati nella nostra difficile esperienza di vita nel modo migliore.
Perche’, contrariamente a quanto si dice, nella nostra regione, dove non mancano professionalita’ ed eccellenze, si puo’ fare una buona sanita”’.
Infine, denunciando ”la carenza di assistenza domiciliare”, hanno chiesto ”una omogeneita’ di trattamento sul territorio nazionale e il riconoscimento di dignita’, come vuole il dettato costituzionale”. Sullo sfondo, anche alcune precise richieste: ”Un percorso agevolato per il riconoscimento dell’invalidita’ dei pazienti malati di Sla, che non puo’ superare i 30 giorni, agganciandosi alla legge 80* prevista per i malati oncologici; l’erogazione, in modo omogeneo, degli strumenti ad alta tecnologia; un assegno di supporto per i familiari e la costruzione di un tavolo tecnico tra le parti che porti alla ”presa in carico’ del malato di Sla”.
Salutando affettuosamente gli ospiti, il presidente Talarico ha promesso il massimo impegno.
FONTE: www.aisla.it
27 Luglio 2010 alle 12:31
C’è sempre bisogno di incontri e richieste, direi nel caso dei malati di SLA di “suppliche” vere e proprie, per cosa poi, per cercare di ottenere cose che qualsiasi essere che possa definirsi “umano”, nel senso di comprensivo, perché tra gli esseri umani ci sono anche delle bestie vere e proprie in tutti i sensi, non vorrebbe sentirsi chiedere, perché significherebbe essere inseriti automaticamente nella schiera dei senza vergogna.
Allora basterebbe leggere le lettere dei malati, quelle dei loro famigliari, conoscere le realtà di coloro che si trovano a vivere in queste situazioni, per intervenire e porre rimedio, non servirebbero incontri e burocrazia, basterebbe che la politica fosse impostata non solo sugli interessi economici e soprattutto nel’interesse di chi si trova a governare, non parlo di un partito o di un altro, mi riferisco all’interesse comune delle persone più fragili, perché come ha quasi detto qualcuno in un libro, non esistono persone deboli di destra o di sinistra, esistono i cittadini, per quali non devono essere fatte altre leggi , sono già state scritte quelle che servono, occorre solo applicarle, sono stampate nel codice etico di ogni persona di buon senso e di buona volontà, le altre leggi, quelle ingarbugliate, quelle che sembra debbano salvare l’umanità intera, sono state e continuano ad essere approvate solo nell’interesse dei senza vergogna, che devono salvarsi dalla giustizia per tutto ciò che hanno e che continuano a fare.
Ma certamente non riusciranno mai a salvarsi dal giudizio che gli Uomini, quelli con la U maiuscola, daranno di loro.
Io, come ho detto, mi riterrei già sconfitto umanamente, se fosse necessario un incontro per accogliere delle suppliche, giustificherei soltanto un politico che fosse totalmente allo scuro del problema dei malati, ma può essere un buon politico una persona che ignora queste realtà?
La sanità, l’assistenza hanno si regole da rispettare, ma sono certissimo che la prima e la più importante regola non è scritta da nessuna parte, ma solo dentro ognuno di noi, è la buona volontà al di là degli interessi economici, se potesse essere applicata sono certo che le cose cambierebbero totalmente e non ci sarebbe bisogno di niente altro, la collaborazione e la voglia di fare per gli altri sono le regole da rispettare, tutto il resto è burocrazia e interesse economico, che sono le principali cause delle carenze assistenziali.
Spero che il governatore non appartenga alla folta schiera di coloro che parlano, si incontrano e poi non agiscono per il bene delle persone fragili.
Forse mi sbaglio, nel caso chiedo scusa, vorrei però che anche qualche “grande” personaggio di potere ogni tanto lo facesse, voglio dire di chiedere scusa per quello che ha fatto, ma non ne ho mai visto un solo agire così.
Ciao Cesare e Stefania, sono sempre uno che vive la fantascienza pensando che prima o poi possa diventare realtà, ogni tanto i sogni aiutano a vivere e a lottare!