Anaconda

Tempo fa ho scritto alcuni “Corsivi“, firmati:

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21 dicembre 2003Una piccola proposta: considerando l’inesistente solidarietà tra lavoratori (non solo ferrotranvieri) e utenza, che è la leva che usano le aziende per operare indebite pressioni, perché nei giorni di sciopero i ferrotranvieri non migliorano i servizi senza fare pagare il biglietto, ottenendo così tre risultati: arrecare un vero danno all’azienda, ottenere il sostegno dell’utenza ed evitare la precettazione, non avendo così limiti alla durata dell’agitazione?


1 dicembre 2003Io sono assolutamente per il diritto allo sciopero, al punto di non essere neanche stato d’accordo con il codice di autoregolamentazione, ma la decisione di scioperare nella modalità scelta, nel buio della notte, modificando gli orari annunciati, è stata una vera e propria vigliaccata. Oltre che una vigliaccata è stata una decisione veramente stupida: come sperano i sindacati di ottenere la solidarietà della popolazione, prendendola per il culo in modo così laido?


19 novembre 2003IDRAULICI

Nel TG5 del 17 novembre 2003, la giornalista Cesara Buonamici, commentando la enorme folla in attesa di rendere omaggio ai caduti in Irak, ha parlato di una serpentina lunga chilometri.
Giornalista o mega idraulica?


26 giugno 2003BLACK-OUT

Vorrei porre pubblicamente una domanda, anche se non so chi mi possa e debba rispondere.
Sono un malato di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica),che comporta una paralisi di tutto il corpo, compreso l’apparato respiratorio (l’unica cosa che riesco a muovere sono gli occhi, con i quali comunico attraverso una tabella), il che comporta che la mia sopravvivenza sia legata ad un respiratore più diversi aggeggi; naturalmente tutti questi apparecchi funzionano con la corrente (esisteva un respiratore che funzionava a carbone, ma è stato tolto dal mercato perché troppo inquinante).
Mercoledì 23 giugno 2003 il TG3 della Lombardia annunciava che il giorno dopo ci sarebbe stata la possibilità di un black-out, tranne che per ospedali, caserme e malati a domicilio assistiti da apparecchiature elettriche. Ovviamente è stata immediata premura di mia moglie segnalare alla AEM la mia situazione ricevendo come risposta che non dovevamo preoccuparci perché loro non avevano ricevuto alcuna direttiva al riguardo, e che i telegiornali avevano fatto dell’inutile allarmismo.
Ovviamente il giorno dopo ecco puntuale il black-out (colpa dei Francesi, dicono, che non hanno fornito l’usuale carico energetico!).
Infine la domanda: con chi dovrei prendermela? Con il TG3 che diffonde false notizie, con la AEM che non sa nemmeno quello che succede e che quindi non sa neanche cosa dire e fare, o con i sempre amati e odiati cugini francesi che promettono e non mantengono?


29 marzo 2003GUERRA E CHIRURGIA

Gli Stati Uniti dichiarano di fare una guerra chirurgica. Infatti bombardano mercati e obiettivi civili riducendo la gente a brandelli.
Più chirurgica di così!


29 marzo 2003PAPA’ MAURIZIO

Domenica scorsa Maurizio Costanzo si è rifiutato di far vedere alcune immagini della guerra dicendo, con grande paternalismo, che per la grande crudezza e violenza, non le riteneva adatte ad essere mostrate al proprio pubblico televisivo. Probabilmente lo ritiene immaturo o psichicamente fragile (il che comunque non fa onore al suo programma). Anche da questi atteggiamenti, apparentemente innocui, può nascere una strisciante censura. A proposito di Striscia, incrociamo le mani sopra la testa e, agitando il capo, esclamiamo: “Maurizio…. e allora!”. Grazie papà per proteggerci dalle nefandezze del mondo.


21 marzo 2003EROI AMERICANI

Piantiamola una buona volta di dipingere gli Stati Uniti come disinteressati e nobili salvatori del mondo dalle ingiustizie e angherie dei piccoli e grandi dittatori disseminati per il pianeta.
Nel recente dibattito in parlamento sulla guerra all’Iraq abbiamo ancora dovuto assistere alla glorificazione del sacrificio delle vite di giovani soldati americani per la liberazione dell’Europa.
E’ possibile che bisogna ancora ricordare i concretissimi interessi che hanno spinto gli Americani ad entrare in guerra, a cominciare dalla paura dell’Unione Sovietica, per finire alla volontà di dominio economico e politico sul vecchio continente?
Anche a voler credere alla buona fede e alla nobiltà d’animo degli Americani nella seconda guerra mondiale, sono ormai passati più di cinquant’anni e ogni presunto e ipotetico debito è stato ampiamente saldato. E adesso vogliamo ancora credere che gli Americani sono andati in Iraq per amore della libertà del popolo di quel paese o per liberare il mondo da una mai provata minaccia chimica e batteriologica? Allora perché, tanto per fare un esempio, non sono intervenuti in Pakistan, detentore niente meno che della bomba atomica o in una moltitudine di altri paesi dove le libertà sono calpestate come e più che in Iraq? Forse perché questi paesi non hanno il petrolio? Scommettiamo che il nuovo, democratico, popolare e indipendente governo iracheno elargirà una marea di concessioni alle compagnie americane per lo sfruttamento dei pozzi? A voler essere tremendamente cinici e ad ascoltare la testimonianza di un responsabile dei servizi segreti americani, secondo cui esistevano tutti gli indizi per sospettare un attentato clamoroso, si potrebbe pensare che gli Stati Uniti, o una loro parte deviata, li abbiamo volutamente ignorati proprio per avere una ragione incontestabile per fare una guerra.
Non dimentichiamoci che Saddam, come Pinochet o Noriega e molti altri ai quali gli Stati Uniti hanno dovuto, in un modo o nell’altro, dichiarare una guerra, una volta diventati troppo scomodi o ingombranti, sono stati portati al potere dagli stessi Americani; forse la soluzione meno cruenta e più efficace per evitare inutili conflitti internazionali sarebbe semplicemente ristrutturare l’ufficio selezione del personale della Casa Bianca.


15 dicembre 2002EROI AMERICANI

Domenica scorsa i calciatori indossavano una maglietta con la scritta “Vivi e lascia vivere”, per la sensibilizzazione sull’AIDS.
Non si capiva se l’incitamento fosse rivolto al virus o ai malati. Nel primo caso sarebbe stato inopportuno (vivi) e quanto meno ingenuo (lascia vivere). Nel secondo caso sarebbe stata una presa in giro (vivi) e un invito a non rompere i coglioni (lascia vivere).
Forse sarebbe bastato un meno cervellotico STOP AIDS!


15 dicembre 2002Il CDA della RAI dovrebbe essere accusato di favoreggiamento nei confronti di Mediaset; infatti con Luca Giurato fornisce materiale di prima qualità a Striscia la Notizia. A questo punto, perché non occupare i posti vacanti nominando Greggio e Iachetti?