Lettera 12

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  1. dal 1998 le cannule tracheostomiche sono state a nostro carico. Solo da alcuni anni, e a fronte di numerose lettere al riguardo, vengono fornite dalla ASL
  2. i sondini sono forniti in adeguata quantità dal febbraio 2005 e ciò grazie a molte lettere di protesta inviate al Distretto n.5 e alla Direzione generale ASL accompagnate da dichiarazioni del pneumologo curante circa la necessità di una adeguata fornitura. Negli anni passati abbiamo dovuto acquistare, a nostre spese, una ingente quantità di sondini. La fornitura attuale sarà peraltro oggetto di conferma/revisione nel febbraio 2006
  3. l’ultima carrozzina è stata fornita, come da nomenclatore, nel rispetto delle quote previste dallo stesso. La restante parte, pari a circa 2.500 euro, è stata a carico della famiglia. La carrozzina precedente, un modello molto particolare che fungeva da carrozzina e contemporaneamente da sedile dell’auto, del costo di 9.000 Lire, è stata acquistata a nostre spese, in quanto non previsto il rimborso da alcun nomenclatore (nemmeno parziale)
  4. il montascale a “trattore” è stato fornito e restituito dopo poco più di un anno in quanto non più adeguato alle esigenze; è stato poi installato, a nostre spese (circa 6.000 €), il montascale a piattaforma fissa (Ceteco)
  5. anche per la manutenzione del materasso, sono state scritte molte lettere affinchè la ASL prendesse in carico la manutenzione dello stesso, avvenuta a febbraio 2005, a ben 8 anni dalla fornitura
  6. il doppio ventilatore e broncoaspiratore sono stati oggetto di altrettante richieste verso la ASL, e ottenuti anni dopo la fornitura
  7. abbiamo poi dovuto acquistare, a nostre spese, un gruppo elettrogeno 8oltre 1.500 euro) per far fronte ad eventuali black-out


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  1. non viene riconosciuta alcuna visita specialistica urgente, e spesso è stato necessario effettuare visite pneumologiche d’emergenza, a carico del paziente
  2. è vero che in merito all’Assistenza Domiciliare Integrata si è sempre concordata l’entità del Voucher, ma non perchè le necessità del paziente sono variate, ma per l’inadeguatezza del servizio: anche in questo caso le carenze delle prestazioni publiche sono state sostituite da prestazioni private (cioè dalle persone che attualmente prestano assistenza a Cesare 24 ore al giorno)
  3. circa la spesa farmaceutica, facciamo notare che le spese farmaceutiche per farmaci a pagamento, è stata, nel 2004, pari a 1.100 euro, naturalmente a carico del paziente




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  1. Cesare non necessita di assistenza sanitaria 24H, ma di assistenza comunque specialistica per 24H. La formazione dei Caregivers è, da sempre, a carico della moglie, che addestra il personale privato a:
    • Comunicare con Cesare (tempo medio di apprendimento: 2 settimane)
    • Gestire l’igiene respiratoria quotidiana e le emergenze respiratorie (broncoaspirazione, scuffiaggio, lavaggio tracheale, ossigeno terapia, drenaggio, ecc..)
    • Gestire le manovre quotidiane (posture, evacuazione, posizioni, nutrizione, …)

    Il tempo medio di formazione di un nuovo operatore è di 30 giorni, e, si può quindi ben intuire che il personale inviato dalla cooperativa (voucher) non sia assolutamente in grado di gestire autonomamente Cesare neanche per qualche minuto.

  2. si fa notare che le condizioni di salute di Cesare sono stazionarie e non ingravescenti proprio in virtù del fatto che vive a casa propria: qualsiasi ricovero, anche di breve durata, sarebbe estremamente pericoloso dal punto di vista virale, come già testimoniato dalle relazioni dei medici che seguono Cesare.
  3. il Comune di Milano eroga un contributo mensile di 900 euro: a detta della responsabile, Dott.ssa Piccinini, non rientra nella loro autonomia decisionale alzare il tetto di tale contributo, ragione per cui rimanda il problemma alla ASL e alla Regione