La vita indipendente

Fare “Vita Indipendente” significa avere la possibilità , per mezzo dell’assunzione diretta di assistenti personali, scelti, formati, addestrati dalle stesse persone con disabilità che fruiscono del loro aiuto, di condurre una vita come quella di tutti e di tutte, con pari opportunità di vita e di autodeterminazione.
Nella filosofia della Vita indipendente non ha importanza per quali ragioni abbiamo una disabilità.
Quello che importa è il riconoscere che tutti, indipendentemente dal tipo e dal grado della loro disabilità, possano imparare ad assumersi maggiore responsabilità, a prendere più decisioni riguardo alla loro vita e ad apportare un contributo maggiore alle loro famiglie, comunità, economia e mercato del lavoro.

I casi

Il caso Regione Toscana

La Legge Regionale Toscana 72/97 riconosce il principio della “vita indipendente” quale diritto alla libertà di scelta fra l’assistenza diretta, gestita cioè direttamente dal Comune/ASL, e quella indiretta, per cui il Comune/ASL eroga un contributo direttamente al “cliente” il quale sceglie le persone che ritiene in grado di aiutarlo rispetto alle proprie necessità. Ed è ancora solamente con la Legge 162/98 che per la prima volta sull’intero territorio nazionale si prevede che la persona con disabilità possa vivere una “vita indipendente”.

Il caso Svedese

(tratto da HELIOS II - guida europea della buona prassi)
L’assistenza personale è un requisito fondamentale per le persone che presentano disabilità gravi e permanenti. In genere le famiglie offrono alla persona disabile un sostegno pratico ed emotivo continuo. Vi è, tuttavia, un chiaro bisogno di assistenza personale, in modo che la persona disabile possa vivere come desidera, senza dipendere in modo esclusivo dalla famiglia.

Il progetto di assistenza della Federazione Svedese delle Persone Disabili (Associazione Nazionale Svedese per le Persone affette da Handicap Mentale ed Associazione delle persone affette da Disabilità Neurologica) è concepito per sviluppare e sperimentare un modello di assistenza personale che sia:

  • controllata dall’utente;
  • effettuata su un lungo periodo;
  • fornita senza favoritismi o pregiudizi;
  • completa;

con lo scopo complessivo di rendere possibile alle persone con disabilità gravi e permanenti uno stile di vita normale e scelto autonomamente.

Il progetto poggia su alcune idee fondamentali:

  • Occorre dare alla persona il diritto e i mezzi finanziari per procurarsi l’assistenza:
  • le persone che dipendono dall’assistenza chiedono l’assistenza di cui hanno bisogno, né di più né di meno.

In termini più tecnici, il progetto è basato su un “modello a richiesta dell’utente”, il che significa che la quantità e il tipo di assistenza messi a disposizione delle persone disabili sono determinati dalle loro stesse richieste.

La legge svedese prevede attualmente il diritto per le persone disabili all’assistenza personale adeguata. Con il termina “assistenza personale” si intende l’aiuto pratico fornito da assistenti, compresa un’ assistenza più completa in caso di bisogno. L’utilizzatore decide che cosa fare e dove e come l’assistenza sia necessaria. L’assistenza personale è adattata ai bisogni di ciascuna persona.

Al progetto partecipano circa 200 persone disabili, ciascuna delle quali seleziona e assume i propri assistenti.